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Commenti al testo di Franca Colozzo
Pini al vento

Sei nella sezione Commenti
 

 Franca Colozzo - 28/03/2018 23:27:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Graced, come al solito accolgo con piacere le tue belle parole. Purtroppo, vivo in un paese di anime morte. Lo spirito battagliero di un tempo si è affievolito, in quanto Gaeta è una città prevalentemente di vecchi, che d’estate è caotica ed impossibile da vivere, almeno ad agosto.I giovani, per la maggior parte, sono andati via in cerca di lavoro e sono rimasti i pochi raccomandati. La piaga del sud si chiama lavoro e l’inettitudine accompagna stancamente i nostri passi verso l’oblio del passato e la mancanza di un futuro. Spero che almeno quest’ultimo abbattimento non avvenga. Un uomo si è legato ad un pino per non farlo abbattere tempo addietro; tutto il resto è stato travolto dalla ruspa. Cosa dirti? Desolazione si aggiunge a desolazione, guerra di Siria ad eccidi e morti; tutto scolora ormai e non ci resta che augurarci di rispettare quel poco che ancor di buono abbiamo. Contraccambio di cuore gli auguri con la speranza di pace e di amore tra gli uomini. Buona notte.

 Graced - 28/03/2018 20:43:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

Rimango costernata, voler tagliare degli alberi così belli ed eleganti nella loro forma affusolata e gentile. Per mettere che? Sono piante della macchia mediterranea ed abbelliscono tutti i litorali Italiani. Certo che determinati politici sono deleteri e tendono a distruggere tutto per il loro tornaconto. Spero che la gente del luogo impedisca loro di abbatterli, dopotutto tutti noi siamo responsabili della società in cui viviamo e, la protesta quando è sacrosanta ha ragione di essere. Un caro saluto e buona Pasqua Franca, Graced!

 Franca Colozzo - 27/03/2018 19:40:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Salvatore, per i tuoi commenti sempre graditi. Speriamo che il tuo auspicio si concretizzi. Buona serata.

 Franca Colozzo - 27/03/2018 18:25:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Salvatore per il tuo commento. La battaglia è ancora da portare avanti sia per i pini che per un progetto che sta scardinando quel poco che era ancora rimasto. Purtroppo la cementificazione e gli appalti pubblici presentano troppi vantaggi economici per chi non se ne importa di defraudare la natura. Speriamo che l’amministrazione comunale si ricreda almeno per i pini! Buona serata e buona Pasqua.

 Salvatore Pizzo - 27/03/2018 18:18:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Una protesta che spero possa trovare ascolto presso chi di dovere: lo merita, come lo meritano anche i pini. Come anche ogni altro albero, del resto, che abbia la ventura di finire nel mirino di cementificatori abusivi o meno...
Versi molto apprezzati
un caro saluto

 Franca Colozzo - 25/03/2018 21:52:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Klara, ma è la punta dell’iceberg di quello che faccio e che pubblico in particolare su i Linkedin, il mio social preferito su cui, non per vantarmi, sono molto attiva e seguita anche da molti noti influencer, sceicchi emiratini, principi sauditi, etc.
T’invito, a tal proposito, a leggere alcuni dei miei articoli:

https://www.linkedin.com/in/franca-colozzo-55022459/detail/recent-activity/shares/

https://www.linkedin.com/in/franca-colozzo-55022459/detail/recent-activity/posts/

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 Klara Rubino - 25/03/2018 19:57:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Lodevole poesia; lodevole l’iniziativa.
Si pone l’accento sull’ingratitudine dell’uomo: questo è un esempio delle innumerevoli ingratitudini quotidiane dell’essere umano.
A forza di desiderare ciò che non ha finisce col disconoscere anche sé stesso, le sue radici: il suo territorio.

 Franca Colozzo - 25/03/2018 13:33:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Antonio, hai perfettamente ragione. Sto pubblicato anche sul web questa poesia in segno di protesta e per smuovere quelle anime morte dei miei concittadini. Già l’Amministrazione Comunale ha fatto abbattere altri pini, in maniera scellerata, per mettere delle palme al loro posto. Ci stiamo trasformando in città come Miami in Florida o Marmaris in Turchia, distruggendo la nostra originaria natura mediterranea e le sane radici di un tempo. Ma si sa che il mondo degli appalti pubblici è un sottobosco molto fertile! Detto questo, mi sono rimessa, mio malgrado ed alla mia età, a fare battaglie civili, visto che i giovani sono alquanto latitanti. Sono stata in passato un’attivista politica, senza gloria né rimpianti, ma solo per degli ideali che, ahimè, oggi si sono persi tra i rivoli della generale indifferenza e dell’opportunismo. Son tempi difficili questi che stiamo vivendo! Rimpiango il periodo giovanile per quegli ideali smarriti: rispetto per i più anziani, oggi più che mai dileggiati; battaglie femministe, perse sul piano etico con tutte le violenze sulle donne (il contentino è solo il "voto rosa"); politiche ambientaliste più sentite prima e portate avanti con rigore, etc. Ma forse era la giovinezza che rivestiva di incanti, ormai infranti, ogni espressione di vita! Con l’auspicio di un sano rinnovamento primaverile e pasquale, ti auguro una buona domenica.

 Antonio Terracciano - 25/03/2018 13:05:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

E’ un vero peccato abbattere i pini: sono ben poco appassionato di botanica, ma il pino (forse soprattutto per il suo intenso odore) è senz’altro il mio albero preferito, fin da bambino. Anche nella mia cittadina hanno abbattuto, in passato, quei pochi pini che c’erano. Ogni tanto sogno di trovarmi nel bel mezzo della pineta di Viareggio, forse il vero vanto della città toscana e, per quanto D’Annunzio mi piaccia poco, ricordo sempre volentieri la sua bellissima "Pioggia nel pineto" .