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Commenti al testo di Franca Colozzo
Notre-Dame degli innocenti

Sei nella sezione Commenti
 

 Franca Colozzo - 01/05/2019 17:19:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Gianni del tuo passaggio. Sai che io scrivo spesso sulla voce del silenzio in quanto per me anche il silenzio ha un suono.
Avverto sempre un impercettibile ronzio dell’etere e, quando tace, sono dolori!
Grazie e buona festa del lavoro per chi ce l’ha ancora un lavoro! Sì, che è da festeggiare! Buona serata.

 Gianni Vavassori - 30/04/2019 12:31:00 [ leggi altri commenti di Gianni Vavassori » ]

Bellissima, stupendo il verso, Anche il silenzio tace. Bravissima. Ciao

 Franca Colozzo - 25/04/2019 23:31:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Chi l’avrebbe mai detto, Graced? Dopo il ’900 abbiamo atteso con ansia il 2000 come per scrollarci di dosso il pesante fardello di due guerre deflagranti. E poi? Eccoci ancora qua a leccarci le ferite e a scongiurare scenari apocalittici di ritorno ad un passato buio e senza libertà.
Il terrorismo in fondo, al di là dell’incuria umana, prolifica nei terreni fertili. Quelli attuali purtroppo lo sono, dal momento che si ritorna ad osannare Mussolini o Hitler senza contare i morti, le persecuzioni, le stragi indotte dal loro operato sconsiderato.
Secondo me, si tratta di un rigurgito di ignoranza se non s’impara dalla famiglia e dalla scuola la lezione del passato e non si conosce la storia. Credo che stia attecchendo, proprio in virtù delle nuove tecnologie misconosciute ai più, semmai scimmiottate da molti, un nuovo medioevo di barbarie. Chi crede si sapere tutto, spesso non sa niente. Grazie del passaggio, con affetto. Buona notte

 Graced - 25/04/2019 19:10:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

Purtroppo viviamo tempi di caos e di paura, di tragedie, una dietro l’altra. S’incendia una delle chiese più importanti di Parigi con otto secoli di storia. Si deturpa e si cancella l’arte, forse per l’incuria dell’uomo. Ma piangiamo anche per la carneficina di Pasqua, dove dei cristiani si è fatta strage. Un secolo di caos, di lutti e di grandi migrazioni questo ventunesimo. Non c’è più in nessuno di noi quella sicurezza e serenità che rende la vita gioiosa ed appagante. Un affettuoso saluto, cara Franca!

 Franca Colozzo - 24/04/2019 20:48:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Lo so che oggi è difficile sperare in un mondo migliore e che tutto sembra cospirare contro il raggiungimento di un possibile equilibrio tra bene e male, soverchiando quest’ultimo le residue energie di noi umani. Eppure restiamo sempre ancorati a quella fievole luce che s’intravede all’uscita del tunnel buio e terrifico di questi tempi dannati.
La natura umana cerca sempre un riscatto e trova in sé la forza di superare guerre, epidemie, tragedie epocali. L’abbiamo visto come retaggio dell’ultima Grande Guerra che non ha prostrato neanche i pochi scampati all’eccidio nazista nei campi di sterminio (da cui per fortuna mio padre si salvò per un pelo grazie all’arrivo dei russi). Purtroppo la storia non ha insegnato niente all’umanità, la cui memoria è corta. Dove si arriverà?
Forse la poesia è una delle molli più potenti per riscattare l’uomo dalle sue miserie. Perciò noi tutti scriviamo e coralmente, se pur con voci diverse, cantiamo un inno alla speranza.
Grazie Alberto del tuo gradito passaggio.Ti auguro una buona serata.

 Franca Colozzo - 24/04/2019 20:32:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Rita per il tuo commento. Mi auguro che l’arte in genere e, in particolare, la poesia siano in grado di superare il funesto guado del terrorismo, di cui siamo involontariamente spettatori inermi. Potrà mai la bellezza (come nel Rinascimento italiano) salvare il mondo? Lo spero vivamente.
La concatenazione dei recenti eventi catastrofici, diversi per matrice ma impattanti sulle nostre coscienze, segue la scia della follia umana. Credo che solo con una maggiore autoconsapevolezza e determinazione al cambiamento, l’umanità possa riscattarsi e modificare il suo percorso dissennato. Un abbraccio. Buona serata.

 Alberto Becca - 24/04/2019 18:58:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

La storia (passata e recente) insegna che d ogni’ orrore puo’ seguire un orrore piu’ grande, al male un male piu’ profondo, alla disperazione un vuoto ancora piu’ totale, un baratro che pare senza fine: difficile oggi avere la forza, la volontà , la fermezza di sperare in un futuro mondo migliore, orientato al bene, determinato nel superiore crideltà e rabbia

 Rita Stanzione - 24/04/2019 13:14:00 [ leggi altri commenti di Rita Stanzione » ]

Spettatori di troppe tragedie, non possiamo sottrarci allo sconforto. La poesia (e l’arte tutta)ce la farà a portare su tutto bellezza, infine? C’è da chiederselo...e forse no, ma un tributo è voce che non può tacere.
Grazie, Franca.

 Franca Colozzo - 23/04/2019 22:35:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie Lino del tuo commento. Quando ci si guarda attorno senza filtri mentali, si riesce a prendere consapevolezza della brutalità che ci circonda.
Vorremmo che non succedesse mai... Purtroppo quando accadono episodi così insensati oppure efferati, cerchiamo di rimuoverli dalle nostre coscienze.
L’operazione che ho voluto fare è invece scabra e dura come questi tempi di nuova barbarie. Un caro saluto. Buona notte.

 Lino Bertolas - 23/04/2019 10:27:00 [ leggi altri commenti di Lino Bertolas » ]

Una poesia che senza gridare pone degli interrogativi, come mettere l’umanità davanti ad uno specchio per vedere se ha coscienza della propria inciviltà. Ha il tono serenamente tragico di una preghiera laica.

 Franca Colozzo - 23/04/2019 09:43:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Salvatore è proprio nell’insana mente umana che si nascondono i veri mostri. La natura matrigna, come afferma il Leopardi nelle sue poesie, segue cicli naturali; l’uomo insegue le sue paranoie schizofreniche trascinato da rabbia, ira, istinti repressi, in preda ad un parossismo che vuol negare anche al suo simile la gioia.
Il vero problema è che l’incuria di questi tempi tecnologicamente avanzati ha portato ad un dramma inimmaginabile come quello di Notre-Dame. Abbiamo assistito impotenti ed allibiti allo scempio consumatosi in poche ore a fronte degli 800 anni di storia, impietriti davanti a tanto orrore.
Da qui è scaturita la mia triste riflessione che collega due eventi recenti, di cui quello gravissimo nel giorno di Pasqua con la perdita di oltre trecento vite umane, ignare di entrare nella spirale della follia terroristica.
Da Notre-Dame in poi qualcosa si è spezzato dentro di me: avverto in quanto è accaduto quasi come il manifesto della fine di un’era e dell’inizio di un nuovo barbarismo.
Mi auguro di non essere una Cassandra davanti al cavallo di Troia di un’Europa imbelle. Ti ringrazio del passaggio e ti auguro una buona giornata.

 Franca Colozzo - 23/04/2019 09:25:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Grazie del tuo passaggio, Giuseppe, e auguri di rinascita spirituale.Ti faccio gli auguri postumi (non li ho fatti come gli altri anni su La Recherche, solo su Facebook).
Ho voluto resituire alla Pasqua il suo valore intrinseco di rinascita spirituale, che non è l’abbuffata tradizionale (tra l’altro sacrificando barbaramente agnelli, vittime innocenti), unitamente alla riflessione sul nostro viaggio su questa Terra.
Sarà stato lo strascico degli eventi a condizionarmi, ma da Notre-Dame in poi qualcosa è cambiato in peggio, quasi un segnale malaugurante che mi ha condizionata, l’ammetto.
Da qui nasce questa mia riflessione-poesia che lega due eventi recenti e non contestuali con il filo rosso di un’incipiente barbarie, cui assistiamo inermi già da tempo. 💖🍀
Prenderò in considerazione le tue modifiche e le vaglierò alla luce di quanto volevo dire in questa mia riflessione scritta ieri di getto. Un saluto affettuoso, buona giornata.

 Salvatore Pizzo - 23/04/2019 03:37:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

...che sia la natura la prima e orrorifica terrorista? Dai tuoi versi ne emerge mostro di fumo e fiamme che s’ingoia il passato come con bombe il futuro, lasciandoci sconforto e per niente voglia di festa...
Grazie dei versi che molto dicono.
un caro saluto

 Giuseppe Terracciano - 23/04/2019 01:12:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Terracciano » ]

Mi è piaciuta la tua poesia! Si avverte il tuo dispiacere per i fatti successi.

Perdona se te la ripropongo qui per come l’avrei preferita. -Modifiche assolutamente insignificanti.- Gra<ie della comprensione. Buonanotte!

Non ho offerto rose
né messaggi pasquali
nient’è da festeggiare...
Polvere tra macerie e sconforto

Getto la penna alla deriva
tra vecchie mura in fumo
e gente ieri saltata in aria;
persone senza volto

Anche il silenzio tace
ora sepolta tra tizzoni ardenti,
tra roghi e bombe dementi,
tracce di stupida storia.

Tutto s’avvita senza gloria,
anche l’antica memoria,
quando l’uomo getta via
ogni traccia di pace