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Commenti al testo di Cosimina Viscido
Io Ti Divoro

Sei nella sezione Commenti
 

 Nando - 02/02/2014 11:40:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

La trovo una poesia luminosa, il frutto di una lunga e frequente riflessione sul tema. Interessanti sono i tre accostamenti, esprimono bene il substrato della nostra educazione culturale, dove il piacere sempre era definito in qualche modo voce del peccato; e molto più interessante la via di riscatto trovata dalla poetessa che, affiancandogli la Poesia, quasi opera una mimetizzazione della redenzione cristiana. Qui, su questo punto della poesia però mi fermo: ci vorrebbero menti migliori della mie e altro tempo per argomentare e approfondire un tema per me così importante e profondo; mentre qualcosa direi sul verbo divorare, anche qui una selezione verbale penso riflettuta e non casuale: è nell’esperienza degli amanti (in senso verbale e non morale) lasciarsi divorare a vicenda dal piacere dell’altro (solo con la Poesia è uno solo a "mangiare") ma, se questo avviene in un vero amore, allora è solo l’attimo sistolico dell’amore, il transito del percorso di ritorno, quando chi ama, restituisce l’amato a sé stesso.
Forse un po’ caoticamente espresse, ma questo mi ha "detto" la tua bella poesia.

Ciao Cosimina

 Lorenzo - 02/02/2014 10:55:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo » ]

Adielle! Leggo in ritardo... cazz dici... giusto, brava Cosimina, nostra sempiterna fatina, della Poesia bisogna avere anche paura, e cosa ci facciamo qui, un social network? Orrore orrore ! ! !

Farsi divorare così è una catarsi, possiamo finalmente incidere sulla realtà dall’interno, invece di subirla, cosa aspettiamo?

 Lorenzo Mullon - 02/02/2014 10:45:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Adoro il cannibalismo poetico!

 Adielle - 02/02/2014 03:28:00 [ leggi altri commenti di Adielle » ]

Ho un po’paura.