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Commenti al testo di cristina bizzarri
Il mito degli occhi

Sei nella sezione Commenti
 

 Gabriella Amstici - 08/03/2012 10:34:00 [ leggi altri commenti di Gabriella Amstici » ]

In questa stupenda silloge ritorna più volte il refrain del silenzio iniziato in un contesto familiare sottomesso e inerte.
Rievocando le ali della madre che sbattevano inquiete e mute, vengono contemplati i liberi voli di rondini e gabbiani nel continuo ricircolo del mare e del vento.
Uno sguardo seduttivo e un desiderio segreto fanno svanire su quel letto di foglie marcite l’alchmia di un silenzio così immobile e vuoto.
I brucianti ricordi inizieranno a sciogliersi nella "vertigine" che finalmente riuscirà ad assaporare l’ebbrezza di un rassicurante abbandono.
E i dolori si acquiteranno nei silenzi di una natura vibrante e molto amata.

Gabriella Amstici

 cristina bizzarri - 13/02/2012 16:45:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Grazie Leonora del tuo generoso commento. E’ davvero poesia animica la mia, e tu l’hai compreso. :-))

 leonora.lusin - 13/02/2012 13:00:00 [ leggi altri commenti di leonora.lusin » ]

Un testo abissale, in cui ricostruisci un paesaggio animico in tutti i suoi dettagli...le immagini mi si formano vorticose... tra tutte, sa sezione II che ha una musicalità perfetta tuttuna con le parole ed il loro senso...

 monica martinelli - 16/12/2011 14:44:00 [ leggi altri commenti di monica martinelli » ]

Molto bello e originale questo poemetto, caratterizzato da profondo lirismo e denso di spunti,riflessioni e di palpitante e intensa dolorosità della finitezza. Esprime con profonda sensibilità sentimenti compositi, affetti e un senso di appartenza alla terra e agli elementi della natura, come nelle strofe "Non siamo", "Come potrò lasciarti" e "Creature" (..e so di tutto questo la fatica..). Mi hanno colpito tantissimo le strofe "Madre" e "Padre" con versi davvero molto potenti come "Padre, mia ferita, mio specchio.." o "..fingo un altrove a te lontano.."
monica

p.s. ho erroneamente postato qui anche il commento dell’altra tua poesia

 monica martinelli - 16/12/2011 14:16:00 [ leggi altri commenti di monica martinelli » ]

Mi piace il tuo "biglietto da visita"!

Lo scorrere implacabile del tempo, e il suo portato di ricordi, si intreccia con la certezza della morte, ma la nostra finitezza si può sconfiggere solo nel silenzio del sogno..
Bellissimi i versi finali, e anche l’incipit: "Aspetto la pace dell’agnello col leone.."
ciao
monica

 Luca Soldati - 12/12/2011 17:13:00 [ leggi altri commenti di Luca Soldati » ]

...ovvero "noi siamo eterni e mortali perché l’eterno entra ed esce dall’apparire" (Emanuele Severino). Davvero molto belle queste sue composizioni.

 Domenico Morana - 12/12/2011 13:49:00 [ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]

Un diadema con 21 gemme che a tratti mandano bagliori calogeriani.
Rileggerò tutto con più calma perché la prima scorsa è stata febbrile. Mi colpisce veramente tanta ebbrezza di debolezza:
1. Poi fu vertigine...
2. ed è vertigine guardarli,
7. Vertigine
17. alla vertigine che frantuma...

Saluti
Domenico