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Commenti al testo di Arcangelo Galante
Mutamento

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 Arcangelo Galante - 07/03/2026 15:01:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Ringrazio l’autrice Rita Mura per il gradito contributo lasciato, giacché integra l’adamantina riflessione racchiusa nell’aforisma pubblicato.
La poesia si verga con il cuore, ma deve essere sempre impregnata dell’animo di chi la scrive. L’anima, infatti, è in parte spogliata di orpelli rispetto al cuore e, talvolta, può sembrare che vi sia contraddizione tra versi ed emozioni. La poesia può diventare un indiscusso sostegno intimistico e razionale, tanto per il poeta quanto per il lettore, che in essa trova ciò che lo rappresenta e gli parla interiormente.
Nel viaggio dell’interiorità, l’attento appassionato potrà altresì cogliere il senso di ciò che è “poesia” per sé, senso che non sempre pare emergere in coloro che, talvolta artigianalmente, si definiscono artisti. Inoltre, la pochezza che portiamo dentro si confronta con una realtà fatta di esperienza, la quale raramente si prodiga nel consolare le nostre mancanze o i sentimenti che non sempre si accordano con la vita che viviamo, o che almeno tentiamo di vivere.
Per questo, talvolta, diventa difficile trovare poesia là dove mancano bellezza, luce e desiderio di sciogliere i rebus delle domande a cui non è facile dare risposta con verità e appagamento.
Premesso ciò, la poesia può nascere ovunque ed essere elaborata dall’anima, nonostante il disincanto crei nell’uomo più ragioni per smarrirla che per farla fiorire nell’arida terra di luoghi dove nessuna goccia di sentimento, pensiero o parola gentile la irriga.
Ecco perché queste considerazioni mi hanno condotto alla conclusione che la poesia trasforma chi la scrive e tocca chi sa davvero “leggerla”.

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