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Commenti al testo proposto da Loredana Savelli
Rede des Philosophen - Discorso del filosofo

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 Cristiana Fischer - 30/04/2013 23:47:00 [ leggi altri commenti di Cristiana Fischer » ]

Non saprei dure se mi piace, certo nella poesia c’è un atteggiamento che noi non conosciamo: analisi, senso di colpa e bisogno di rinnovamento.
Si mette al lavoro allontanando le pretese che la sua tradizione culturale ha manifestato: audacia, Scuole, esplorazione dell’ignoto, non si rappresenta il futuro non padroneggia il presente (i concetti) il passato è inquinato. Può solo raccogliere delle tracce e le conserva con cura.
L’etica a cui egli pensa ha un senso storico preciso. Il richiamo all’io e all’infanzia non sono regressione, come potrebbe essere in una simile poesia italiana. Però, dice, quel ricordare strettamente parlando non è filosofia. Cioè da quell’innocenza dell’infanzia non può fare il passo che lo immetta nella sua grande tradizione e gli permetta di discutere e capire cosa è successo.

 Luciana Riommi Baldaccini - 30/04/2013 21:03:00 [ leggi altri commenti di Luciana Riommi Baldaccini » ]

Interessante proposta, Loredana, di un autore per me sconosciuto. Mi piace molto la seconda parte, che mi pare meno costruita della prima: la sola parola "io" scritta nel libro dell’etica e quelle cartoline dal passato: Ti ricordi?
Grazie del suggerimento.
Ciao