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Proust N.7 - Il profumo del tempo (scarica/leggi)
 
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Commenti al testo di Redazione LaRecherche.it
Saverio Bafaro

Sei nella sezione Commenti
 

 piero crida - 05/08/2014 11:17:00 [ leggi altri commenti di piero crida » ]

Lucido Bafaro.

 Franca Alaimo - 10/06/2014 01:22:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Mentre leggevo questa intervista, mi sono soffermata su più punti, secondo il mio parere - preciso di "essere" poeta anch’io- estremamente interessanti; uno tra questi è la coincidenza tra poeta e critico che fa sì che chi scrive versi in modo consapevole sappia cosa eliminare o no, dove e come apportare tagli e modifiche. Non credo che si tratti di una capacità propria dei poeti contemporanei, anche se sempre di più, oggi, i due ruoli si sono sovrapposti e mescolati. Bisognerebbe,però, chiedersi se la critica ne abbia tratto giovamento oppure no; e se il poeta, incapace di critica, debba considerarsi incompleto ( io penso di no).
Ho molto riflettuto anche su quella bella immagine della "collettività che si muove all’interno del singolo artista", e penso che ogni grande poeta inglobi in sè la collettività, però non sempre essa appartiene alla sua epoca; infatti può accadere che il poeta parli più a lettori futuri piuttosto che a quelli contemporanei; come è anche vero che molte poesie in cui i lettori di una certa epoca si riconoscevano, oggi hanno bisogno di troppe note per essere comprese. Certo c’è la voce universale: quella non si discute; ed allora dovremmo fare un discorso sui generi, se ancora esistono ( per questo io difendo la poesia lirico-filosofica; per esempio, Leopradi non sarà mai "vecchio")
Essendo stata insegnante, sostengo, poi, con assoluta convinzione la necessità di fare memorizzare i testi poetici: è importante che diventino, infatti, patrimonio della memoria del singolo, che li recupererà quando le esperienze di vita glieli riconsegneranno tutti scintillanti di verità e di imprevedibili epifanie.
Non trovo, inoltre, che il poeta Saverio Bafaro abbia risposto del tutto all’ultima domanda dell’intervistatore: se aspirare alla fama sia una giusta ambizione o no. C’è in giro tanta ipocrisia sull’umiltà, sulla democrazia, sulla passione fine a sé stessa: in verità succede come nella favola della volpe e l’irraggiungibile uva. Nulla da dire sull’esercizio poetico, che può e deve essere di tutti, mentre la poesa non è per tutti, perché l’eguaglianza funziona di fronte ai diritti e ai doveri legali e morali,ma non esiste nelle capacità. Siamo tutti diversi, infatti, meravigliosamente diversi ed utili tutti in rapporto alle possibilità e capacità possedute.
Perciò mi piace che Bafaro abbia parlato di vocazione, che poi va coltivata con la lettura, l’esercizio, il confronto, l’assimilazione, l’osservazione delle altrui "fucine di lavoro". Perciò è giusto che chi s’impegna colga dei frutti ( ma questo lo dice anche Bafaro; ma la fama è un’altra cosa; ed oggi è data da molte altre cose che non dal merito. Del resto, non viviamo in una società meritocratica e nemmeno votata alla cultura.) A me, comunque, dà parecchio fastidio l’aprioristico atteggiamento di superiorità da parte dei già arrivati, come se nel campo dell’Arte non fossimo tutti dei ricercatori, voci diverse di un coro bellissimo, che ha bisogno di tutti quelli che sanno cantare bene, in qualità di soprani, tenori, bassi e così via.
Faccio i miei più vivi complimenti a Bafaro per la sua lucida intelligenza e per l’analisi dei mali della società contemporanea; e naturalmente formulo per lui i più siceri auguri: ad meliora!

 Saverio Bafaro - 09/04/2014 20:31:00 [ leggi altri commenti di Saverio Bafaro » ]

Grazie molte Loredana, spero di trovare altri commenti per una feconda discussione e condivisione.

 Loredana Savelli - 09/04/2014 07:00:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Scrittore di grande spessore, persona serissima e cristallina, appassionato studioso, mi onoro di averlo conosciuto. Questa intervista è da leggere e rileggere.
Un caro saluto