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Commenti al testo di Redazione LaRecherche.it
Emilio Capaccio

Sei nella sezione Commenti
 

 Franca Alaimo - 20/05/2015 01:28:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Mi convince la definizione che Emilio dà della sua poesia: "semplice, diretta, capiente di sostanza e senso"; perché ha davvero fotografato le qualità della sua scrittura. Quanto al fatto che oggi molti scrivano oscuramente, credendo di essere più originali ed intelligenti, è una cosa vera; ma quando questa complessità è ricchezza e sfiora la meraviglia ed il mistero dell’indicibilità, allora l’apprezzo vivamente. Semplicemente ciascuno ha un suo stile e la poesia si presta a varie inseminazioni di bellezza. Un’altra cosa che Emilio sottolinea è la sostanziale condizione di solitudine del poeta che però non equivale, come si potrebbe pensare ad un’ignoranza delle cose mondo, anzi. Come lui dice bene il poeta è il più acuto lettore del presente ed ha già lo sguardo proiettato nel futuro; perciò bisognerebbe ascoltarlo di più e appoggiare l’orecchio sul ronzio delle sue parole che fabbricano il miele per il sogno del domani.
Concludo rinnovando la mia stima nei confronti di Emilio come poeta e come traduttore di poeti; poiché questa attività la dice lunga sulla sua generosità e sull’autentica passione verso la parola poetica. Ad maiora, Emilio!

 Loredana Savelli - 17/05/2015 22:21:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Emilio. Una persona "quasi" d’altri tempi. Con un’idea del fare poesia che abbia in sé la pratica del sano artigianato, nutrita cioè di letture, studio certosino, traduzioni.
Con la particolarità che Emilio Capaccio è innamorato poeticamente di chi è fuori dai giri, gli sconosciuti. Oppure, se si avvicina ai classici, lo fa di prima mano, traducendo e approcciandosi umilmente e in modo personale. Il suo amore per la poesia si accompagna all’amore per la scoperta.
Un poeta in evoluzione, attentissimo a ciò che c’è intorno, anche in poesia, sensibile al reale, per quanto affermi di preferire una dimensione più distaccata.
A me, che lo leggo da un po’, sembra una voce ispirata, rigorosa, a tratti moralisticheggiante, un poeta che prende posizione e non teme di essere fuori dalle scuole. Sceglie infatti sempre la coerenza con se stesso.

Riconosco nell’intervista il ragazzo che ho incontrato una sola volta ma mi sembrava di conoscere da tempo.

 Maria Musik - 17/05/2015 16:45:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Cosa dire? Emilio dice e non dice: non è "animale da intervista". Più che le sue risposte, parla la sua poesia e, tanto, il suo amore per l’altrui poesia, per l’universalità della poesia che spesso ripropone offrendoci chicchi o granai di traduzioni attraverso le quali ho scoperto autori mai letti (o "sentiti"). Quando affermo che per lui parlano i suoi versi mi riferisco, anche e soprattutto, all’evoluzione stilistica delle sue opere. Quando ho scoperto di chi fossero le poesie che avevo contribuito a far "salire" in graduatoria, mi sono meravigliata: non avrei minimamente supposto fossero sue. Ed è stato un piacere vedere quanto velocemente si sia mosso nella ricerca di quella semplicità richiamata nelle sue risposte.