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Commenti al testo di Leonora Lusin
Mimosa pudìca

Sei nella sezione Commenti
 

 Leonora Lusin - 22/04/2017 22:51:00 [ leggi altri commenti di Leonora Lusin » ]

Annamaria, ci interroghiamo ciclicamente tra amiche sull’utilità specifica del genere maschile (i signori poeti della recherche sono ovviamente esclusi) con risposte che oscillano dal bricolage al...
Ecco nel mio caso specifico devo loro riconoscere, anche a certe meteore di nessunissima importanza,lo specifico dono si accendermi la creatività poetica. E’ come se una musa distratta o indaffarata affidasse al primo che passa la miccia. Talvolta,lo devo riconoscere, non è affatto il primo che passa.
Grazie di esserti soffermata.

 Annamaria Pambianchi - 22/04/2017 18:28:00 [ leggi altri commenti di Annamaria Pambianchi » ]

Quanta festosa ironia, quanto paradosso in questa cipolla che allude allo strano (si fa per dire!) modo - anche provocatorio - che abbiamo di farci conoscere . E l’accostamento della cipolla ’animata’ alla mimosa fa tutto il resto...
Un’idea davvero geniale....

 Klara Rubino - 22/04/2017 14:11:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Eccola quella di Neruda

Ode alla cipolla


Cipolla
luminosa ampolla,
petalo su petalo
s’è formata la tua bellezza
squame di cristallo t’hanno accresciuta
e nel segreto della terra buia
s’è arrotondato il tuo ventre di rugiada.
Sotto la terra
è avvenuto il miracolo
e quando è apparso
il tuo lento germoglio verde,
e sono nate
le tue foglie come spade nell’ orto,
la terra ha accumulato i suoi beni
mostrando la tua nuda trasparenza,
e come con Afrodite il mare remoto
copiò la magnolia
per formare i seni,
la terra così ti ha fatto,
cipolla,
chiara come un pianeta,
e destinata a splendere
costellazione fissa,
rotonda rosa d’ acqua,
sulla
mensa
della povera gente.
Generosa
sciogli
il tuo globo di freschezza
nella consumazione
bruciante nella pentola,
e la balza di cristallo
al calore acceso dell’ olio
si trasforma in arricciata piuma d’oro.

Ricorderò anche come feconda
la tua influenza l’ amore dell’ insalata
e sembra che il cielo contribuisca
dandoti forma fine di grandine
a celebrare la tua luminosità tritata
sugli emisferi di un pomodoro
Ma alla portata
delle mani del popolo,
innaffiata con olio,
spolverata
con un po’ di sale,
ammazzi la fame
del bracciante nel duro cammino.

Stella dei poveri,
fata madrina
avvolta
in delicata
carta,esci dal suolo,
eterna,intatta,pura,
come semenza d’astro,
e quando ti taglia
il coltello in cucina
sgorga l’ unica lacrima
senza pena.
Ci hai fatto piangere senza affliggerci.

Tutto quel che esiste ho celebrato,cipolla,
ma per me tu sei
più bella di un uccello
dalle piume accecanti,
ai miei occhi sei
globo celeste, coppa di platino,
danza immobile
di anemone innevato

e vive la fragranza della terra
nella tua natura cristallina.


 Franco Bonvini - 22/04/2017 13:04:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

Preferisco quella della Szymborska. La cipolla è tutta cipolla. Dentro è ancora cipolla

 Leonora Lusin - 22/04/2017 12:34:00 [ leggi altri commenti di Leonora Lusin » ]

Esiste anche un’ Ode alla Cipolla di Neruda ma non riesco più a trovare il libro, qualcuno la può postare? la cipolla poi è anche una immagine buddhista dell’io. sfoglia sfoglia e poi arrivi al sé, sempre che quello, non se la sia già data a gambe.

 Klara Rubino - 22/04/2017 09:55:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Poesia di Wislawa Szymborska
La cipolla

La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta di fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.
Lei più e più volte nuda,
fin nel fondo e così via.

Coerente è la cipolla,
riuscita è la cipolla.
Nell’una ecco sta l’altra,
nella maggiore la minore,
nella seguente la successiva,
cioè la terza e la quarta.
Una centripeta fuga.
Un’eco in coro composta.

La cipolla, d’accordo:
il più bel ventre del mondo.
A propria lode di aureole
da sé si avvolge in tondo.
In noi grasso, nervi, vene,
muchi e secrezioni.
E a noi resta negata
l’idiozia della perfezione



Questa poesia proviene da: Poesia di Wislawa Szymborska - La cipolla - Poesie di Wislawa Szymborska - Poesie.reportonline.it

La cipolla non è un simbolo negativo, sta bene con tutto, anche in estrema povertà c’è pane e cipolla, a volte si scioglie e quasi non te ne accorgi che la stai mangiando, è incorporea, ma ne assapori gli aromi ed inoltre ha molteplici effetti benefici sull’organismo;ecco questo è la donna o l’aspetto femminile della realtà.

 Leonora Lusin - 21/04/2017 23:54:00 [ leggi altri commenti di Leonora Lusin » ]

Torno da bel pomeriggio passato a Tempo dei libri, dove definitivamente mi sono chiarita le idee sul concetto di Gender grazie a Michela Marzano e Chiara Lalli e quando imparo qualcosa di nuovo sono così felice. Purtroppo ho anche preso atto che due leggi importanti quella sulle unioni civili e sul testamento biologico sono state completamente stravolte rispetto al loro testo originale. Michela Marzano si è anche dimessa dal PD in seguito ad una di queste vicende. Ma sopratutto dal meraviglioso racconto che la carismatica, irraggiungibile Barbara Alberti ha fatto della vita e della morte di Majakovskij . Ad ottobre saranno passati cento anni dalla Rivoluzione Russa... E anche dalla chat serale (il mio debutto in questo genere di conversazioni) con un postino-astrologo ma questa è un’altra storia.
Ecco quando ho letto i vostri commenti a Mimosa Pudìca ho sentito nascere un’onda di gratitudine. In particolare sono grata a Salvatore che ha colto con tanta sensibilità il vero senso dei versi finali di cui anche l’autrice non era completamente consapevole. Il sé poetico è a volte molto più avanti del povero io.

 Salvatore Pizzo - 21/04/2017 21:27:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Piango...Non per i versi, bensì per la cipolla: mi commuove e piango e piango! Lacrime per ogni strato che si manifesta ad ogni spoglio che la discopre nella sua natura finemente romantica, quanto culinariamente suadente. Or ch’è primavera, ambita mi è l’insalata fresca con cipollotti di stagione e fragole. D’inverno le ricordo, intere o a grossi tranci, far capolino dall’intreccio di zucchine e melanzane, pure arrossate da pomodori e peperoni al forno...
Non so se si sia capito, ma l’ho molto gradita: in essa si colgono incongruenze e ritrosie, proprie di quei rapporti umani che vorrebbero dirsi sentimentali, in cui si manifestano ritrosie apparentemente immotivate e chiusure a dir poco enigmatiche. Dunque la poesia prende il tutto in carico e, proprio come fosse una cipolla, strato a strato ne rivela l’ipocrisia d’amante recalcitrante e riluttante, lasciando in chiusa la volatilità dell’essenza d’amore al cospetto: ma, adesso che in sogno m’appari, ti vedo essenza argentea, anima in cielo stampata stella...
Un saluto assai caro...

 Franco Bonvini - 21/04/2017 18:03:00 [ leggi altri commenti di Franco Bonvini » ]

mangiata ed assimilata?... preoccupa quello che viene dopo :)
E poi c’è cipolla e cipolla, vuoi mettere una bella cipolla lessa in trattoria contro un nido di cipolla fritta in un novel cuisin, magari con un pizzo di caramello intorno a decuplicarne il prezzo?...
Non credo sia il preziosa che conta.
Prezioso è il dono che fa di sè. Il sentimento visibile.

"dai gli occhi a quel che vedono visti da quel che guardano"

 Klara Rubino - 21/04/2017 17:29:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Io sono come sono, ma sono preziosa.
Questo mi pare che dica ridendo la tua poesia.
È notevole l’ondata di fresca ironia che l’attraversa!
Ricordate tutti inoltre che la cipolla non va contemplata, ma va mangiata ed assimilata.

 Auro d’Arcola - 21/04/2017 13:11:00 [ leggi altri commenti di Auro d’Arcola » ]

intimamente surreale, nell’accezione ampia, ovviamente...

 Leonora Lusin - 21/04/2017 06:13:00 [ leggi altri commenti di Leonora Lusin » ]

Grazie Lig E. Norant (fondatore della gilda dei commentatori che applicano il principio di Pessoa alla critica poetica).
Surreale? Mica tanto. Interrogarsi e, persistendo il dubbio, farla leggere a qualche amica (fidata).

 Lig E. Norant - 21/04/2017 05:54:00 [ leggi altri commenti di Lig E. Norant » ]

Mi sembra molto bella, scrittura magistralmente poetica, per niente surreale, causticamente femminista quanto basta. Un’opera da conservare alla posterità.

 Auro d’Arcola - 20/04/2017 22:45:00 [ leggi altri commenti di Auro d’Arcola » ]

surreale...