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Ferdinando Battaglia
- 15/04/2024 15:49:00
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Perch lattualit trovi una voce in versi, occorre che incontri un autentico poeta, non solo nel senso del talento e dellabilit tecnica, ma soprattutto nelle qualit interiori di veggenza, acuta sensibilit, traversamento del dolore personale e, empaticamente, di quello altrui; unautentica compassionevolezza di prossimit. Fiammetta Lucattini le possiede tutte queste caratteristiche, aggiundovi una intima e profonda fede religiosa; ecco perch, da poeta credente, pu darsi e dirsi voce anche di questa "oscena" attualit, in unaggettivazione che vuole "denotare" questavvento epocale del Male, che appare terribile e senzappello: vincente. E Fiammetta lo fa in un testo che diremmo di lirica civile, lo richiamando al nostro spirito lettoriale il "grembo", immagine naturale di matrice generativa e iconografia mariana della grazia, e lo fa pure nel richiamarci a una visione del martirio di una terrena fraternit, lantico Abele e il nuovo Cristo, il sangue degli innocenti che nelle oscurit terrene ancora viene vilipeso con il sangue dei tanti Caino... Comunque una terra ugualmente benedetta da quel Dio Misericordioso che chiamiamo Padre e che, se davvero esiste, non pu che avere questo Volto dellAmore: appunto la Misericordia. Credenti, ringraziamo larte e gli artisti, perche riflettono questa Bellezza Celeste, seppur nel grido di dolore e abbandono che sale davanti ai nostri occhi verso la Giustizia di Dio.
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