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Commenti al testo di Roberto Maggiani
Roma, 14/02/19: Angoli interni a Bibliopoesie

Sei nella sezione Commenti
 

 Giuseppe Terracciano - 16/02/2019 09:27:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Terracciano » ]

Grazie Nando, Grazie!
Anche se non lo merito tutto, mi fa molto piacere.
Spero in tante prossime occasioni.
Un caro saluto

 Ferdinando Battaglia - 15/02/2019 23:07:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Onorato sono stato io, Giuseppe, di averti stretto la mano e fortunato di aver visto il tuo viso: narrazione, nei suoi tratti, del volto di un autentico poeta ovvero del volto di chi è abitato dalla Poesia.

 Roberto Maggiani - 15/02/2019 20:13:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Grazie anche a te caro Giuseppe, vederti mi ha fatto molto piacere... avrei voluto avere anche il piacere di stringerti la mano come Nando ma sei "fuggito", pazienza, sarà per la prossima. Un caro saluto.

 Giuseppe Terracciano - 15/02/2019 18:53:00 [ leggi altri commenti di Giuseppe Terracciano » ]

Sono contento di essere stato alla presentazione del libro di Roberto Maggiani, a cui faccio i miei migliori complimenti e in bocca al lupo per "Angoli interni".
Una serata molto interessante con gli ottimi interventi sia della prof.ssa Anna Maria Curci che del poeta Elio Pecora. Mi sono piaciute molto le loro argomentazioni, le letture dell’autore e della giovane e brava Giulia Tubili.
Una bella manifestazione, che ha fatto bene allo spirito


Piccola nota personale: m’ha fatto molto piacere poter stringere la mano a Ferdinando Battaglia

 Roberto Maggiani - 15/02/2019 18:13:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Be’ Nando, intanto grazie per esserci stato. Sono felice che Elio abbia agito su di te in misura molto profonda e facendo cogliere della poesia l’essenza e spero anche la contemporaneità che i miei versi in Angoli interni, in qualche modo, tentano di esprimere. Un caro saluto.

 Ferdinando Battaglia - 15/02/2019 06:33:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Apprezzati Titti gli interventi, illuminato ed illuminante quello di Elio Pecora: si è andati oltre la poesia ed il poeta, postulando sul fondamento esperienziale e di riflessione teorica una metafisica del poeta e della poesia. Ieri, per la prima volta, pure rimanendo nella mia radicale ignoranza culturale, mi sembra di aver compreso o intuito, proprio attraverso la piccola "lectio magistralis" di Elio, chi sia il poeta ed la sua presenza nel mondo e per il mondo; ieri è nata in me la venerazione per il poeta, poiché mi pare di averne un po’ compreso il portato "carismatico" e collettivo, ancorché, come diceva Bellezza, sono pochi i poeti che nascono in un secolo.
Se a Elio Pecora devo la gratitudine per l’immenso dono che mi ha fatto con la sua lezione magistrale, le sue non etano solo parole: lui abitava quella dimensione propria del poeta e della poesia, lui in quel momento era poeta e poesia, era nella grazia della Poesia, a Roberto Maggiani devo l’intuizione di una lingua poetica collettiva ovvero non era di un libro di sue poesie che si parlava, non solo, ma di un’operazione "medianica" o "sacerdotale" che creava e ha creato una lingua "nuova" ovvero ha dato "parola" per "rivelare" un intersoggettività all’oggi e l’oggi a questa pluralità di soggetti. È difficile per me dire meglio, ma è come aver assistito con gli occhi alla nascita di qualcosa dal nulla ovvero di una lingua oltre il linguaggio. Comunque, un evento che ha modificato profondamente la mia percezione del poeta e della poesia, una ritrovata dimensione "sacrale" del loro essere nel mondo e per il mondo.