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al testo di Alessandra Ponticelli Conti
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I
/Boato/ un uomo si ferma non ha faccia. Un altro chiama "mamma". Una bimba con la testa scaccia una mosca. Tosse da polvere da sparo. Cerco le mie gambe- non le trovo.
Mi sveglio. Apro gli occhi. Il fronte è scomparso, fuori è estate. Una voce dalla strada. Dove sei stata stanotte non ti ho sentito tornare...
Allontanarsi di passi.
Lontano una campana suona le sette. Asciugo la fronte. Il mondo è al suo posto. Ma per quanto? E questa prigione di sonno rimarrà solo sogno?
II
Le otto. Esco. C'è un senzatetto sulla strada dorme proprio sotto la campana. Qualcuno l'ha chiamato degrado. Io ci ho visto solo un uomo. Rammentate? E' di barbarie che si nutrono le guerre.
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