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La faccia del mondo

A volte un ricordo irrompe

chissà come

chissà da dove

e si fa chiave che apre.

 

Marzo Millenovecentonovantatré

 

-Mamma, ma si può

dare una faccia al mondo?-

Mi chiedesti un giorno.

 

Non so, non so dirlo, dissi.

Va' nel cortile a giocare

al pallone.

 

Mi guardasti come se mi fosse scivolato

un anello dal dito.

 

-Allora?- insistesti.

Non so, non so dirlo, ti ho detto.

 

Forse è lì

la faccia che cerchi:

spostati 

e guarda a lungo la gente in strada

dalla grande finestra.

 

Non senti come ogni persona che passa

è un orologio che ticchetta.

 

Nella casa di fronte

intanto una donna

apriva una porta

fissando la strada

dalla parte opposta.

 

 

 

 

 

 

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