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al testo proposto da Angelo Naclerio
Primavera onnipresente
Primavera onnipresente: verde fiume, verde erba, verde quasi turchese dell’aria sulle ultime poggiate a filo d’orizzonte, strapazzato dal nembo, dal sole rinverdito e acceso nella sua offesa grazia: Dov’è? – impossibile ubicarlo, non ha sede, anima però non gli vien meno – c’è sottile un lavorio nel mondo che diviene ed è.