Il Bolide
di Giovanni Pascoli
1. Tutto annerò. Brillava, in alto in alto,
2. il cielo azzurro. In via con me non c’eri,
3. in lontananza, se non tu, Rio Salto.
4. Io non t’udiva: udivo i cantonieri
5. tuoi, le rane, gridar rauche l’arrivo
6. d’acqua, sempre acqua, a maceri e poderi.
7. Ricordavo. A’ miei venti anni, mal vivo,
8. pensai tramata anche per me la morte
9. nel sangue. E, solo, a notte alta, venivo
10. per questa via, dove tra l’ombre smorte
11. era il nemico, forse. Io lento lento
12. passava, e il cuore dentro battea forte.
13. Ma colui non vedrebbe il mio spavento,
14. sebben tremassi all’improvviso svolo
15. d’una lucciola, a un sibilo di vento:
16. lento lento passavo: e il cuore a volo
17. andava avanti. E che dunque? Uno schianto;
18. e su la strada rantolerei, solo…
19. no, non solo! Lì presso è il camposanto,
20. con la sua fioca lampada di vita.
21. Accorrerebbe la mia madre in pianto.
22. Mi sfiorerebbe appena con le dita:
23. le sue lagrime, come una rugiada
24. nell’ombra, sentirei su la ferita.
25. Verranno gli altri, e me di su la strada
26. porteranno con loro esili gridi
27. a medicare nella lor contrada,
28. così soave! dove tu sorridi
29. eternamente sopra il tuo giaciglio
30. fatto di muschi e d’erbe, come i nidi!
31. Mentre pensavo, e già sentia, sul ciglio
32. del fosso, nella siepe, oltre un filare
33. di viti, dietro il grande olmo, un bisbiglio
34. truce, un lampo, uno scoppio… ecco scoppiare
35. e brillare, cadere esser caduto,
36. dall’infinito tremolìo stellare,
37. un globo d’oro, che si tuffò muto
38. nelle campagne, come in nebbie vane,
39. vano: ed illuminò nel suo minuto
40. siepi, solchi, capanne, e le fiumane
41. erranti al buio, e gruppi di foreste,
42. e bianchi ammassi di città lontane.
43. Gridai, rapito sopra me: Vedeste?
44. Ma non v’era che il cielo alto e sereno.
45. Non ombra d’uomo, non rumor di péste.
46. Cielo, e non altro: il cupo cielo, pieno
47. di grandi stelle: il cielo, in cui sommerso
48. mi parve quanto mi parea terreno.
49. E la Terra sentii nell’Universo.
50. Sentii, fremendo, ch’è del cielo anch’ella.
51. E mi vidi quaggiù piccolo e sperso
52. errare, tra le stelle, in una stella.
Una poesia che non conoscevo e che risponde alla domanda: "dove siamo noi uomini?"