LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Angelo NGE Colella
Di tutto riposo

Quando ho dormito di pomeriggio, settimane fa, mi ero preparato per un breve riposo che non superasse la mezz'ora, e me ne ero accertato approntando una sveglia che si avvicinasse il più possibile al limite di trenta minuti, preferendo questa soluzione all'impostare un orario perché, intanto, preparavo il letto e la mia stanza e, inevitabilmente, i minuti che così trascorrevano sarebbero stati sottratti a quello che avevo calcolato essere il tempo necessario al mio riposo, e mi sarei sentito raggirato se i preparativi per il mio sonnellino fossero risultati in un minore tempo a mia disposizione per dormire. Oscurare tutte le finestre e la porta, costituita da due fastidiosissime lastre di vetro opacizzato inserite in una struttura di ferro, sono assolutamente inadeguate a diminuire la luminosità del cortile, una specie di conca nella quale la luce del giorno sembra raccogliersi sin dall'alba e continuare a brillare per ore, anche dopo mezzogiorno, invadendo impietosamente anche la mia stanza da letto che, perciò, deve essere coibentata facendo scivolare, davanti alla porta e alle finestre, delle tende così spesse che la luce non riesce a farsi spazio attraverso le fibre dei ricami, e perciò si addensa tutta lungo il loro perimetro, circondandole di un'aureola rettangolare che non è diversa in nulla dal guardare direttamente il cielo, ed è senza dubbio dovuto in parte a questo se i mesi invernali, quando già le ore del primo pomeriggio sono un preludio alla sera e il sole non sembra essere in grado di recuperare le proprie forze prima della tarda mattinata, in cui mi è sufficiente sigillarmi in camera mia per addormentarmi, sono diventati il mio periodo dell'anno preferito. 

 

 

 

Nessun commento

Per commentare devi autenticarti