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Le contraddizioni dell’Architettura contemporanea

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 Franca Colozzo - 13/07/2017 20:45:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]


Condivido, ing. Ricotta, la tua avversità nei confronti dei grattacieli che rappresentano oggi la risposta più economica alla forte crescita demografica.
Si può dire che la lezione di Le Corbusier sia stata comunque travisata e trasposta nelle moderne periferie come una brutta copia di quanto da lui progettato.
Mi piace di più l’architettura organica di Wright; ma è un bel sogno possibile in ampi spazi e, in particolare, nelle sconfinate praterie americane.
Gli uomini del futuro saranno dei poveri infelici, incollati sempre ad uno smartphone o ad un computer ed inscatolati in grigi e abnormi edifici.

 Angelo Ricotta - 13/07/2017 20:01:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

Sono essenzialmente d’accordo con tutte le tue considerazioni. Ho sempre considerato insensate le idee di Le Corbusier sul vivere in immensi edifici sospesi. Io sono per un’architettura piccola, orizzontale: villette con spazi verdi intorno. Purtroppo questo schema abitativo consuma molto territorio ed è inconciliabile con una forte crescita demografica. È anche costoso per cui, nei fatti, è per relativamente pochi. Sono pessimista, non credo che si riuscirà a limitare lo sviluppo delle megalopoli. Posso solo dire carpe diem o si salvi chi può.
Una nota sui grattacieli. I moderni grattacieli sono strutture di acciaio. Infatti il modello costruttivo è il traliccio in acciaio e non il reticolo di pilastri e travi in c.a.
Sull’estetica trovo che alcuni grattacieli sono affascinanti, delle opere d’arte. Ma non vi abiterei.


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