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Moria notturna

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 L'immagine può contenere: oceano, cielo, notte, crepuscolo, spazio all'aperto, acqua e natura

 

 

 

MORIA NOTTURNA

 

 

Il silenzio di questa notte cupa

ha il sapore d’un giorno senza orpelli.

Del suo sudario mi spoglio,

il velo stendo

che le bruttezze

d’ogni città copre.

 

Tace la notte

e il battito del vento sulle dune

porta con sé

asperità di mare.

Nero lenzuolo

nuovo di luna,

d’eclisse monca,

or che soggiace

a pioggia di stelle.

 

Il tempo alle onde

s’abbandona,

in lenta moria là sulla battigia.

Vorrei così estinguermi

laggiù dov’inizia la riva.

 

 

 

Traduzione in inglese

 

       NIGHTTIME DYING

 

 

The silence of this gloomy night

has the flavor of a day without frills.

I take off its shroud,

the veil I stretch

on the ugliness

that each city covers.

 

The night is silent

and the beating of the wind

on the dunes brings with it

roughness of the sea.

Black sheet

new moon,

of eclipse deprived,

under a rain of stars.

 

To the waves the time

gives way,

slow death on the shoreline.

I would like to die

over there where the shore begins.

 

 

 Franca Colozzo - 08/08/2018 23:41:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Giovanni, non pensavo di buttar giù in poco tempo quella che tu definisci la mia più bella poesia da te letta. Artefici forse il barlume di una notte di luna e le preoccupazioni emerse in superficie quando le ore scorrono lente nel silenzio. Certamente è nata di getto. Ti ringrazio per l’apprezzamento e spero di proseguire su questa strada.Un saluto affettuoso. Buona notte.

 Giovanni Rossato - 08/08/2018 21:28:00 [ leggi altri commenti di Giovanni Rossato » ]

A mio avviso forse la tua più bella poesia che io abbia letto. Le immagini sono così vivide le parole scelte, i versi cesellati. L’immagine finale poi fa della battigia il luogo dell’abbandono, di una morte che promette rinascita. Complimenti

 Franca Colozzo - 08/08/2018 21:20:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Salvatore, i pensieri notturni spirano come quei venti sulla duna d’estate, umidi di salsedine, che si appiccicano alla pelle.
C’è un sentimento di sottile angoscia notturna che pervade questo mio componimento, scritto di notte e per celebrare le mie paure. Il giorno poi spazza via quello che la notte ha seminato e tutto acquista un aspetto più sereno. Anche nella mestizia finale si avverte però, accanto al lasciarsi andare sulla battigia, una speranza velata di rinascita. Un caro saluto.

 Franca Colozzo - 08/08/2018 21:07:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Caro Alberto, come sono vere le tue parole! La luce irradia pensieri positivi; le tenebre offuscano la mente generando angosce.
Così, restando sveglia fino a tarda notte a scrivere, si sono materializzate paure che durante il giorno tendono a svanire. Di qui è scaturita questa poesia che, al di là dei cupi pensieri, reca in sé un sentimento di rinascita. Buona serata

 Franca Colozzo - 08/08/2018 20:51:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cara Donatella, ti ringrazio per il tuo commento che vede nel moto delle onde una continua rinascita. Avverto nel moto ondulatorio una trasmissione di energia vitale. Particelle che vibrano e provocano il moto ondoso senza trasferimento di materia: un’immagine così difficile da percepire eppure così vera! Mi immedesimo nel mio mare, dove nuoto ogni giorno a partire da aprile, tempo permettendo, e in cui amo perdermi come alga in balia delle correnti. Ti auguro una felice serata.

 Franca Colozzo - 08/08/2018 20:33:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cara Annalisa, sai che non avevo notato l’uso dell’ossimoro? Me l’hai fatto rilevare tu. Per me il mare rappresenta l’anello di congiunzione tra la vita e la morte. Non è un caso che tutti gli esseri viventi abbiano avuto una comune origine marina (primordiali organismi unicellulari, etc.).
Queste riflessioni emergono dalla mia coscienza notturna, così diversa da quella diurna, solare ed intrisa di colori.
La notte copre tutto di un velo nero, come un sudario, e lo stesso mare s’ammanta di un cupo mantello quasi a celare le sue creature. Tutte le paure salgono a galla e la moria delle onde sulla riva è come un invito a lasciarsi andare verso un’altra vita, un’altra rinascita fisica e spirituale. Grazie del tuo commento che ha svelato dei lati a me oscuri. Ti auguro una buona serata.

 Franca Colozzo - 08/08/2018 20:19:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cara Laura, mi è molto gradito il tuo passaggio data la tua sensibilità ed il tuo modo originale di far poesia apprezzato da molti fruitori del sito, come la sottoscritta. Ti auguro una bella serata di letture e di riflessioni.

 Franca Colozzo - 08/08/2018 20:10:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Cara Graced, hai detto bene! Proprio nella notte si celano tutti i pensieri più torbidi, le paure e le ansie più angoscianti. In essa si materializzano quegli spettri che cerchiamo di fugare di giorno. Nel mare si avverte, soprattutto di notte, quella moria sottile che è dentro le cose terrene e che ci appare a volte in sogno sotto sembianze diverse o allucinazioni.
Il desiderio di morire nel mio amato mare purtroppo è strisciante in me (gettare le ceneri tra le onde, etc.). Ma lasciamo stare questi pensieri tristi che di tanto in tanto vengono a visitarmi! Godiamoci la gioia che il mare profonde durante le belle giornate d’estate!
Ti auguro una buona serata.

 Graced - 08/08/2018 19:14:00 [ leggi altri commenti di Graced » ]

C’è un’irrequietezza di fondo che alberga nell’animo della poetesa. La notte presenta le asperità della vita. C’è bisogno di un annullarsi e di un rinnovarsi in un movimento simile alle onde del mare che si purificano col loro moto, simbolo di vivacità e di un rinnovarsi continuo. Molto apprezzata la chiusa: complimenti Feranca. Buon pomeriggio da Graced.

 Laura Turra - 08/08/2018 12:36:00 [ leggi altri commenti di Laura Turra » ]

E’ piaciuta molto anche a me, Franca. Un abbraccio

 Annalisa Scialpi - 08/08/2018 10:45:00 [ leggi altri commenti di Annalisa Scialpi » ]


E’ l’ossimoro che colpisce, in questa poesia
legata da una musicalità suadente.

"Nero lenzuolo

nuovo di luna,

d’eclisse monca"

e

"Vorrei così estinguermi

laggiù dov’inizia la riva"

Gli ultimi versi lasciano intendere la continuità "morte-rinascita" di cui si coglie la consapevolezza. Bella anche l’immagine "Del suo sudario mi spoglio"... Complimenti e un caro saluto.

 Alberto Becca - 08/08/2018 08:49:00 [ leggi altri commenti di Alberto Becca » ]

di giorno la vita risplende , di notte il non vivere prende / il sopravvento, la non luce irrimediabilmente conduce / alle tenebre, alla desolazione, alla misera condizione / di chi il mondo ha lasciato, ed è piombato / nell’eterno tramontare del giorno che non si puo’ replicare

 Donatella Pezzino - 08/08/2018 07:42:00 [ leggi altri commenti di Donatella Pezzino » ]

Come le onde... estinguersi e rinascere, in un moto continuo che germoglia nuovi profumi da dolori antichi. La chiusa, in particolare, è un piccolo gioiello. Un forte abbraccio.

 Salvatore Pizzo - 08/08/2018 02:16:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Letta e riletta, ogni volta di più ritrovandomi sulla spiaggia, ad ascoltarli versi sussurrati dal vento e guardarli dilagare onde a riva...
Splendida per quanto carica di quel sentimento che, in chiusa, si spegne, con suadente mestizia, proprio col tono della risacca.
Un fresco saluto che di essenze notturne ristori...

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