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EÂ’ Natale

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Si digrignano i denti
per le strade
e nelle case;
o, magari, si è contenti.
I parenti
son serpenti;
oppure buoni,
vecchi sentimenti.
Due si lasciano
nella mischia;
due si baciano
sotto il vischio.
Chi si getta giù
da un ponte;
poi chi, invece,
rialza la fronte.
Chi fra le labbra bestemmia,
e chi è accecato
sulla sua via
di Damasco.
Chi crepa
da solo in una stanza;
chi trova compagnia,
il cielo, la speranza.
Io che incido quattro versi
sghembi,
nati non dal gonfio cuore
ma dal grembo.
E’ sempre così,
anche quest’anno,
questo maledetto anno
che se ne muore.
E’ Natale,
è Natale…
dammi la forza
Signore.

 Fiammetta Lucattini - 27/12/2008 17:23:00 [ leggi altri commenti di Fiammetta Lucattini » ]

Il travaglio è doloroso, il parto è lacerante ma la nascita colma ogni sofferenza. La bella asprezza dei versi si schiude come un fiore nel finale.

 Maria Musik - 24/12/2008 13:25:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Versi sghembi: mi piacciono!

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