non posso parlare con te sei troppo grande tu parliamo tra noi con i nomi possibili si fa eco e lode il signore lontano non solo parole d'amore ma aspra materia mi incalza fragile di essenza eterna a modulare inseguo l'accento dove tu l'intento: è sempre forma del levare sul rumore
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Giorgio Mancinelli
- 25/03/2014 04:49:00
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C un momento in cui anche il rumore torna al silenzio e tutto tace, unultima nota sospesa nel levare, tenuta fino allestremo punto di unessenza che si fa assenza, la forma dellassoluto ... che tu hai raggiunta, isolata, incorniciata deternit. Complimenti, anche se immagino porti sofferenza.
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Cristiana Fischer
- 23/03/2014 17:17:00
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grazie Maria, a "poetipoesia" non ho resistito
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Maria Musik
- 23/03/2014 08:18:00
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La chiusa mi ha proiettata nel silenzio... dove tu sei e dove "tu" unico e duale. L dove la rocciosa materia giacimento di spirito. Versi molto, molto belli... quasi un salmo.
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Cristiana Fischer
- 21/03/2014 19:03:00
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grazie Cristina
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Cristina Bizzarri
- 21/03/2014 18:58:00
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La leggo come un cantico laico ... ma che senso ha dire " laico", "religioso", o altro, di un testo che d voce alla domanda sullesserci e sul valore di questo esserci, il suo senso profondo? Lho trovata magnifica proprio per quel suo oltrepassare confini, per la sua intelligenza poetica ... per la sua apertura al mistero. E naturalmente per il modo con cui questo detto.
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