LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di cristina bizzarri
E quello che devÂ’essere, che sia

- Se sei un utente registrato il tuo commento sar subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sar letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sar inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo pi veloce per commentare quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, possibile che tu abbia gi impostato tale servizio: [ autenticati ]
Non c' promessa al mare che io mantenga -
o passo lungo la navata
di clessidre irregolari -
che non infranga il voto sull'altare
di me a me agnello,
di me a me riscatto e giuda,
moneta a me pagata da me stessa.
Rinasco -
sepolto quello che, tradito,
fasciava in bende di respiri scuri
la croce e il torace mio ladrone -
mio lamma sabactani - elo o elo -
mio tu, tu povero, tu muto mio signore.
Mi sciolgo -
pagando un riscatto di dolore
a nuovi occhi,
s nuovi o come nuovi
di me a me risorti occhi,
miei occhi di agnellino cieco,
furenti e dolci di stupore.
E ogni cosa come un giglio
in campi dove l'erba ha la mia voce -
che chiama,
in un silenzio sterminato
di stelle unite in una luce sola -
un nome.

 Alessandra Ponticelli Conti - 14/07/2014 13:43:00 [ leggi altri commenti di Alessandra Ponticelli Conti » ]

Magnifica anche questa!

 Amina Narimi - 13/07/2014 17:22:00 [ leggi altri commenti di Amina Narimi » ]

Da quel primo matrimonio a Cana dove lacqua fu vino fino alla Santa cena il vino in sangue e allultimo sabbat Padre, padre mio ,perch mi hai abbandonato?
Il sangue compiuto e Cristo affida al Padre la sua sposa, Cristo,
Il leone della trib di Giuda, che per mano di Yehudah morir,
doppia incarnazione che sinscrive nella storia come Giuseppe che veglia sul ventre materno grembo di Dio fatto uomo e laltro Giuseppe dArimatea che lo depone nella tomba e lo veglia mentre luomo diviene Dio
Come ai due lati della croce, tra questi due noi, forse si erge la verit, tra la misericordia e il rigore , l, ai cui piedi pregano un uomo e una donna, Maria e Giovanni, al centro non c n uomo n donna, ma unit, al centro c il solo viso Presente, dove nella dualit del pi antico Giano bifronte esistevano solo passato e futuro
Come tra i due Giovanni, Cristo lIstanTe, legato per essenza alleternit, a quel giglio che ogni cosa in una sola voce, un nome, con quegli occhi che Rivedono noi come degli alberi che camminano e lerba e il giglio e la voce sembrano i tre piedi della sera in cui luomo raggiunge il Nome richiesto dalla sfinge
Come Edipo abbiamo i piedi feriti ed i pastori intorno che ci accolgono finch non cercheremo il segreto della nostra nascita lungo strade impervie e strette, inconsapevoli eppure contenenti quellessenza che ci fa rispondere luomo alla nostra sfinge sorella, femminile nascosto)
vincendo la sterilit, entrando nella nostra Tebe dovremo sposare nostra madre( un riscatto di dolore) per resuscitare il padre e nuovi occhi dalla cecit, nuovamente ciechi e interiori, aperti nella discesa fino al nucleo, fino a prendere il mano il proprio tu-signore-muto, noi, il proprio yod per diventare il dio che siamo.

con la forza delle mani giunte che riunite insieme fanno stelle nella casa davvero quando siamo deboli che siamo forti..
e si vorrebbe digiunare leggendoti pregare in questa tua poesia
come avvicinarsi ai chiari del bosco senza cercarli e camminando trovarsi dimprovviso con i piedi gonfi nellacqua fresca e togliersi le bende al sole dal costato, sentire che lerba infine torna a crescere sulle mani come dall’inizio, tutto questo sei, insieme
raggiungendo una intensit pari alla luce togliendo il velo a ci che la nasconde, che chiama

 francesco innella - 13/07/2014 16:37:00 [ leggi altri commenti di francesco innella » ]

Cara Cristina la tua poesia risente di un ardore mistico pari a quello delle sante. Complimenti

 Lorenzo Mullon - 13/07/2014 12:57:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

il signore muto ma l’erba parla
sempre sia ci che deve essere
molto bella

 Adielle - 13/07/2014 12:32:00 [ leggi altri commenti di Adielle » ]

Bellissima tua di te in te per tutti i noi di noi.

 Nando - 13/07/2014 11:29:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

Intanto di dico che bellissima, che potrebbe averla scritta una suora (Laurentius de pace), e che la rilegger ancora per commentarne dei passi, i pi significativi alla mia lettura.

Ciao Prof..

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verr data la possibilit all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignit dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sar tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potr essere anche negativo ma non dovr entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno pu sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sar memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potr essere messo a disposizione dell'autorit giudiziaria.