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Maria Musik
- 28/10/2012 19:43:00
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Una tematica, questa, toccata da molti scrittori e registi: la morte non conosce perfidia ma "naturale" e come tale non ha diritto di scegliere se assecondare o meno la sua natura. Ma questa morte improvvisamente diviene, quasi, antropomorfa: come molti fra i mortali avrebbe preferito non esistere ma deve vedersela con la speranza, micidiale nemica dellautodistruzione. Questo la rende pi comprensibile o meritevole di piet? Una domanda aperta...
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