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Vederti così

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Vederti  ora così

con gli occhi buttati a caso tra la fronte e il naso

con la bocca che a stento accenna ad un sorriso, sono dilaniato, diviso

per il sovrapporsi convulso delle immagini (com' eri e come sei) e vorrei

che quel giorno al ristorante, pensando a cio' che si è fatto

(il tovagliolo in terra, i contorni in ritado, il baccalà nel piatto)

tu avessi in qualche modo ipotizzato cio' che poteva poi accadere

come una premonizione, un bagliore, e anche il sorbetto ti fece orrore

considerando l' ipotesi piu' sfavorevole, l' eventualità piu' triste, e resiste

in me l' idea che non posso vederti cosi', inespressiva quando mostri i denti

che toccarono quel cibo, e all' uscita dal locale eravamo contenti...

pero' in quel preciso momento qualcosa ando' storto, perchè mi ero accorto

che tu (come lo scrivente) poi saresti stata diversa saresti cambiata

e trasformata ti avrei visto cosi' come adesso, e non basta avere lo stesso

nome e cognome, la stessa casa, la stessa storia, nel vederti cosi'  la memoria

va ad altre persone, sconosciute, non a te che eri diversa e ora hai persa

la ragione, hai stanche le braccia e l' udito .. qualcuno intorno faccia

il possibile per migliorare la situazione.. e tu forse consolata nel pianto

da un amore che va ben oltre l' apparenza e l' essere : è per te soltanto.

 

 

 Grizabella - 01/09/2014 22:38:00 [ leggi altri commenti di Grizabella » ]

quasi prosa in poesia, ha una sua piacevole musicalità :)

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