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al testo di Arcangelo Galante
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Danza la luce sui tetti dorati, sfiorando il Duomo di rose vestito, l’Arno rispecchia riflessi incantati, ai ponti sussurra un canto infinito.
S’accendon le vie di passi leggeri, profuma il vento di storia e poësia, e tra i pennelli dei grandi mestieri l’anima antica si fa melodia.
Sguardi incantati tra logge e giardini, sfiorano pietre di eterna memoria, in ogni strada si narran destini, tracce immortali che han fatto la storia.
L’aria s’imbeve di marmo e colore, l’arte si desta nel primo chiarore, mentre Firenze, rinata nel sole, dipinge il giorno col suo splendore.
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