LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Ferdinando Giordano
Cosiddetto

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

 

 

Rendo gli onori alla luce da un oblò, cosiddetto

per la forma di questo scafo celeste e bollente.

L’equipaggio è immenso e non conosce la rotta

ma ognuno è mozzo e pochi, troppo pochi direi,

si disputano il compito di timonare in segreto.

Anche oggi, un venerdì cosiddetto convenzionale,

come da giorni freddamente, ci sono due tipi

di dolore, cosiddetto umano: uno che ti fa male

senza cambiarti in meglio e l’altro che ti cambia

senza farti male, o cosiddetto peggio.

Domani è sabato: penso scoprirò un terzo tipo

cosiddetto tempestoso per il dubbio futuro,

quando fai per uscire dallo scrigno presente

nel quale regna la certezza che il motore va

solo per spegnersi, o da mantice sbuffa.

Questo riduce gli altri due, ma infine è sempre

dolore che annerisce la terra senza alcun dubbio.

Il dubbio viene da insicuro e porta più lontano di certo.

Domenica: cosiddetta, la parola si rivede in mente

presa per i capelli, o dai persi, dove resta luce

per dire così.

 

 

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.