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Scrivi un commento al testo di Ferdinando Giordano
Della lama contemporanea del taglio

Le lame non nascono sincronizzate

con il taglio, così come il tempo

precede le lancette che lo segnano. 

Puoi capirlo dalle ferite 

che trasudano l’inossidabile 

“ti avevo avvertito!” 

La pelle disunita testimonia 

la vulnerabilità all’ira forastica

che il filo perfettamente molato

introduce nella libertà dei viventi

come asservimento all’uomo 

inattendibile.

Quel che succede dopo

è la cicatrice chiusa o per sempre

aperta a memoria

 

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