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'APPIO CLAUDIO JAZZ-FESTIVAL'

Ci siamo, siamo a Roma Capitale, al Parco Appio Claudio e questo è l’evento più atteso dell’Estate Romana che ogni anno allieta quanti, tra sedentari appassionati e turisti di passaggio, sono in cerca di un luogo dove poter addentrarsi (full-immersion) e poter ascoltare della buona musica. E quale musica offre maggiore soddisfazione alle orecchie e allenta lo stress quotidiano se non il Jazz con la sua completezza di suoni, la sua inventiva sonora, la creatività dei suoi strumentisti, il ‘sound’ miscelato del suo essere anti-convenzionale, libero dai tanti laccioli della canzonetta nostrana? Oppure, perché il Jazz non è solo questo, soffermarsi all’ascolto dei tanti a-solo strumentali che questa musica richiede e che permette di ascoltare il suono autentico d’ogni singolo strumento; di conoscere i suoni singoli (e singolari) di alcuni strumenti che giungono da altri luoghi, da altre esperienze culturali, tuttavia capaci di condurre l’ascoltatore in altrettanti no-luoghi che potremmo definire ‘altri’, sconosciuti, inusitati, ai confini di quell’estate che ognuno vorrebbe far propria.
Il Jazz offre tutto questo e va oltre, offre ad esempio l’opportunità di comunicare, esprimere, informare, divulgare i propri sentimenti, le proprie passioni musicali, perché è nel Jazz che tutta la musica infine confluisce offrendo spunti all’innovazione, alla globalizzazione, all’aggregazione, alla convalida di questo o dell’altro genere. E per genere s’intende il diverso colore di pelle, di razza, di sesso, di cultura, ed anche di emozione. Perché se la musica scaturisce una qualche emotività, e lo fa scontatamente, il Jazz penetra nei suoi interstizi e rimuove ogni presunta differenza, ogni soggezione; sviluppa il piacere dello stare insieme, l’arte dell’incontro di una sera o magari di tutta una vita, chi può dirlo? Quindi non lasciamoci sfuggire l’occasione di prendere un ‘treno’ che una volta all’anno attraversa la nostra ‘vita’ sulla rotaia assai lunga della musica e affermiamo (o riaffermiamo) il nostro ‘piacere’ assoluto o segreto che abbiamo coltivato, di essere protagonisti insieme agli altri di un ‘evento’ che quantomeno ci offre l’opportunità di distrarci dalle infinite incertezze del nostro vivere.
E allora buttiamoci allo sbaraglio della vita, ‘viviamo’ nel segno e nella certezza del Jazz. Ad assicurare il buon esito di questo evento ci sono Andrea Fusco chef del ristorante Giuda Ballerino, (stella Michelin e appassionato di Jazz) e Marc Reynaud organizzatore di eventi e manager del 28Divino Jazz Club che abbiamo già avuto modo di apprezzare e la cui passione per la musica lo vede costantemente impegnato nella composizione annuale di un cartellone forbito che offre una costante piattaforma musicale per quanti italiani e stranieri di grido e professionisti emeriti che si affacciano alla ribalta del Jazz, del Blues, del Funky, del Rock e, straordinariamente della musica cosiddetta Etno. Insomma un professionista di tutto rispetto che investe del suo per la buona musica italiana ed internazionale.

Come si è detto: noi ci siamo, pronti sul nastro di partenza, e Voi siete connessi? Vi aspettiamo numerosi al “APPIO CLAUDIO JAZZ-FESTIVAL” dal 18 Luglio al 05 Settembre, in abbinamento con ”Sounds Good Festival Taste” ‘Jazz & Taste’, in Largo Appio Claudio 346 – Ingresso Gratuito.

Tutti i giorni:
“Aperi’Sound-Check” dalle 19.30 alle 20.00 con ‘Ambient Jazz’.

Ogni Martedì e Venerdì:
“Live – Jazz” ore 200.00

In collaborazione con:
“Gi.azz, electric, funk & original Jazz by the pool” in Viale Appio Claudio 115 Roma, ogni Giovedì di Agosto.

Programma:
VENERDI 18 LUGIO “GO-DEX 4tet” con
Pasquale Innarella sax tenore, Paolo Cintio piano, Leo De Rose – contrabbasso, Alessandro D'Anna batteria.

il quartetto "GO-DEX" dedicato alle musiche di Dexter Gordon, indiscusso maestro del sax tenore. Il suono che Gordon riusciva ad ottenere era pieno e spazioso (una caratteristica in parte dovuta al suo fisico imponente, e alla sua tendenza a suonare "laid back", vale a dire dietro al tempo. In questa serata il GO-DEX 4tet propone un omaggio al grande tenorista rileggendolo in modo moderno e originale le sue musiche, come la sa fare il maestro Pasquale Innarella, con Paolo Cintio al piano, Leo De Rose al contrabbasso e il giovane e promettente batterista Alessandro D'anna.

MARTEDI 22 LUGLIO “SOUL JAZZ UNIT” – “Old School Recipes”
Piero Masciarelli chitarra, Emiliano Pari hammond, Marcello Surace, batteria.

The Soul-Jazz Unit è un trio che nasce nel 2012 da un’idea del chitarrista/produttore Pierluigi Masciarelli che, insieme ad Emiliano Pari (organo hammond e voce) e a Marcello Surace, dà inizio a questo progetto in cui il linguaggio jazz viene fuso con quelli del rhythm&blues, del gospel e del funk. Inizialmente il trio si è esibito “live”, proponendo una serie di “standard” tratti dal repertorio “soul jazz” degli anni ‘60. Maestri come Cannonball Adderley , Horace Silver , Grant Green ,Wes Montgomery, Jimmy Smith , Lonnie Smith , Jack Mcduff, George Benson, Sonny Stitt, sono solo alcuni dei nomi di riferimento per questo genere musicale. Nel 2013, la band decide di registrare dei brani originali e produce il primo cd intitolato ” Old School Recipes” . Il lavoro si compone di 6 tracce originali e 4 cover completamente ri – arrangiate (Red Baron di Billy Cobham, Your is the light, tratto dall’album Welcome di Santana , Love having you around di Stevie Wonder ed il super classico Summertime). Il cd è impreziosito dalla partecipazione di due “special guest”: Eric Daniel al flauto su “Red Baron” e Franco Marinacci al sax su “Afro” e “I need your funk” . Il suono dei SJ unit è caldo e ricco di groove, melodia e feeling, ingredienti caratteristici della musica nera degli anni ‘60 e primi ’70. Gli arrangiamenti e le composizioni sono semplici ma mai banali e scritti sì nel segno del soul jazz ma utilizzando un linguaggio e delle sonorità attuali.

VENERDI 25 LUGLIO “LIVE” per la nuova etichetta di dischi "28Records”, con: MC3 Marco Colonna Trio. Guest Danielle Di Majo sax sop./alto, Marco Colonna clarinetto basso e sax Ten, Fabio Sartori hammond, Stefano Cupellini batteria.

Marco Colonna non suona semplicemente uno strumento, ma gli dà vita, diventa la sua stessa voce. Una voce che è ora calda e sabbiata, ora grintosa e cattiva, capace di passare abilmente da toni nostalgici, quasi malinconici e a tratti misteriosi a toni graffianti e decisi. La sua musica è travolgente e d'impatto e la sua tecnica trascende le possibilità espressive dello strumento stesso. Non ci sono per lui limitazione di estensione e il clarinetto arriva a raggiungere le vette più alte e anche i fondali più profondi dell'universo sonoro, esplorando ogni paesaggio intermedio con assoluta attenzione. Tutto ciò non sarebbe ovviamente possibile senza i due perfetti compagni di viaggio di Colonna: Fabio Sartori all'hammond ha un modo molto particolare di vivere la musica con ogni fibra del suo corpo, lasciandosi anch'egli trascinare da quel vortice di energia libera. La sua tecnica straordinaria gli permette di svolgere percorsi idiomatici in un continuo alternarsi tra linee melodiche e bassi ostinati, ritmi sincopati e cluster potentissimi. Alla batteria l'irrefrenabile Stefano Cupellini, vera forza della natura per il quale il tempo non ha alcun segreto. È capace di passare da un tempo ad un altro e di alternare controtempi con una facilità assoluta e, se poi per un momento si lascia trascinare dal vortice sonoro, corre via in fuga ed è difficile da domare.
(ndrl Nina Molica Franco - Jazzitalia 04/2014)

MARTEDI 29 LUGLIO / GIOVEDI 3 LUGLIO Ultimo live "originale" della stagione con “MAZAG Duo & friends” con musiche di Musiche di Gaia Possenti piano, e Danielle Di Majo sax sop./alto.

Gaia Possenti è una straordinaria pianista e compositrice. Dop una formazione "classica" studia ilpianoforte jazz con Alessandro Gwis e si perfeziona con Giovanni Tommaso, Maurizio Giammarco, Rita Marcotulli, Paolo Damiani e Danilo Rea, col quale si diploma con lode in Pianoforte Jazz al Conservatorio di S. Cecilia di Roma nel 2012. Pianista eclettica presente in varie formazioni romane, tra cui le “Women next door ” di Elisabetta Antonini, il Mazag Quartet di Danielle Di Majo,i “Playstation 7″ di Giancarlo Maurino e il Claudio Leone Quartet .. Ë autrice della colonna sonora di “Mon-day”, cortometraggio che vede come protagonista Alessandro Gassman e nell’aprile 2012 ha eseguito “Music for 18 musicians” di Steve Reich al festival “Non luoghi musicali” di Caserta sotto la guida del M° Ruggeri; ha partecipato come pianista e compositrice al festival Franco-Italiano di jazz e musiche improvvisate “Una Striscia di Terra Feconda” . Nel 2013 esegue la prima assoluta italiana di “Out of Zaleski’s gazebo” di Gavin Bryars alla IUC di Roma. Giovanissima entra a far parte come pianoforte solista della “The Universe Orchestra” diretta dal M° Tiso con la quale ha partecipato nel 2000/2001 al tour teatrale del musical “Un americano a Parigi: tributo a George Gershwin” con protagonista Christian De Sica, suonando nei più importanti teatri italiani. Nel 2012 forma lo “U-man trio” con Fabrizio Cecca al contrabbasso e Massimo Carrano alla batteria e percussioni e nell’aprile 2014 esce il loro disco “Infant Speech” prodotto da Alfamusic, subito scelto come disco del mese da Radio Vaticana. Il trio formatosi al 28DiVino jazz ha presentato il CD lo scorso maggio, per due sere di sguito, poco prima della scomparsa prematura di Fabrizio Cecca il quale è stato omaggiato al Jazzit Fest di Collescipoli il 27 giugno scorso.

Danielle di Majo è una musicista originale, immediatamente riconoscibile per la ricerca melodica, il suono raffinato del suo sassofono e la creatività compositiva. Questo ultimo suo progetto porta il nome MAZAG, parola araba quasi intraducibile nel rispetto delle mille sfumature, che sottintende dietro il significato principale di “piacere”. Romana d’adozione, Danielle attinge alle proprie origini libanesi per indicare immediatamente quale debba essere l’obiettivo e il mezzo di questa formazione nata e fondata sul piacere di suonare, di esprimersi attraverso musica fruibile e capace di coinvolgere intensamente chi partecipa all’evento. Il risultato è jazzisticamente emozionante, caratterizzato da una impronta davvero particolare con all'attivo numerose collaborazioni e il suo ultimo lavoro discografico "Eccedere di Blu" edito dalla Picanto Jazz Records ha già ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica. Attualmente porta avanti un bellissimo quartetto "EXCEED 4tet" con Stefano Carbonelli, Andrea Colella e Riccardo Gambatesa che propongono composizioni originali dei membri del gruppo.

VENERDI 9 AGOSTO con "Alma de Tango"
Daniele Bianchi, fisarmonica, Omar Darder piano, Steve Mariani contrabbasso, Alessandro Picucci cajon e percussioni.

'Alma' come anima, passione, calore nella musica e nell'ispirazione. L'incontro di quattro percorsi musicali per proporre il tango nuevo di Astor Piazzolla nella sua accezione più profonda, la sua musica così ricca di emozione e passione. Nella loro musica è l'anima che canta, e trasmette le sensazioni e le vibrazioni più intime. Fisarmonica, pianoforte, contrabbasso e percussioni ... da questi strumenti scaturisce quel suono acustico che li caratterizza, dai quali si possono ascoltare le vibrazioni del legno che passano attraverso il corpo di chi lo abbraccia o lo percuote e mirano dritto all'anima di chi ascolta e balla il TANGO. Alma interpreta e crea la propria musica portando in se il seme dei sentimenti più caldi e profondi dell’amore e della passione tanguera, ma sempre nel rispetto formale del messaggio di Piazzolla riguardo la fusione del ritmo del tango con gli stilemi della musica jazz e classica contemporanea. Lo spettacolo proposto è di impostazione concertistica e si esprime al massimo con le coreografie di una coppia di ballerini di tango e con la lettura di un testo appositamente elaborato per questo spettacolo, liberamente tratto dalla biografia del Maestro e da altre fonti sulla nascita del tango. Il testo è una sorta di “fil rouge” che lega i brani tra di loro spiegando la natura della loro creazione. Nel mese di settembre 2013 hanno prodotto il loro primo CD album dal nome “Alma de Tango Plays Piazzolla … and Others”, dove gli Others sono un brano di Richard Galliano, uno di Roberto Palermo ed uno di Steve Mariani. Sui canali di Youtube e SoundCloud della band ci sono le presentazioni video e audio del disco.

MARTEDI 19 AGOSTO “GADJOSWING” formato da Augusto Creni chitarra, Michele Villari clarinetto, Marco Contessi contrabbasso.

I Gadjoswing nascono a Roma nel 2009, con l'intento di promuovere il genere gypsy jazz. La formazione è modulare e passa agevolmente dal duo fino al quintetto, ma solo ultimamente si è consolidata nel trio, composto da chitarra,contrabbasso e clarinetto. Il loro repertorio spazia dai classici di D.Reinhardt fino al bebop, non trascurando brani originali. Sin dall'inizio hanno avuto una costante presenza nei jazz club capitolini e di tutta Italia, in istituti di cultura, due tour in Ungheria, partecipazioni a festival di genere e nel 2012 l'uscita del loro primo disco per l'etichetta Gdm, dal titolo Manoucherie.

Altri interventi previsti (in data da confermare):
TIDS / Carmine Ioanna (fisa) Gloria Trapani (Voce) Alex del signore ( cb)
AGRA 4tet . un 4tet nato a giugno al 28 divino capitanato da Alessandro D'Anna (strepitoso batterista, con Antonello Sorrentino tromba, Valerio Vigliar sax, Riccardo Gola, cb.
Il trio della giovane e bravissima Elisa Mini.
È tutto, e non mi sembra poco. Ce n’è per tutte le orecchie e per tutti i palati.
Buona estate! Con L’Estate Romana, Giuda Ballerino e il 28Divino Jazz Club.

Per tutte le Info e le prenotazioni: 06.71584807 o3408249718 (dopo le 16.00).

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