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Pink

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A me non rammenti
una sciatta romanticheria
a buon mercato
né il fiocco che pende attaccato
nei lieti eventi:

tu sei il colore degli stenti
delle torture nel filo spinato
il colore del sangue misto al latte
nei riti sacrificali
per gli dei cruenti.

Ora - è vero -
hai ben altro solvente
il vino d'eucarestia
la saliva degli ignoranti,

Eppure il tuo cocktail rosato
ha, per quanto annacquato,
sul fondo ancora evidente
il grumo rosso rappreso
di un uomo morente.

 

 Carla de Falco - 25/11/2012 16:20:00 [ leggi altri commenti di Carla de Falco » ]

A me questa poesia è piaciuta. E’ arrivata alla testa, all’orecchio, al cuore. Bella.

 Lorenzo Mullon - 24/11/2012 11:55:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Mi sembra che siamo proprio d’accordo, cara Maria, stiamo uscendo dalle nebbie del mattino, qui c’è un caligo...
Bellissima l’immagine che Tonino Guerra ha di Federico Fellini, quando lanciava il suo ultimo messaggio: "Innamoratevi!"... che non significa dover possedere l’amante, bensì mantenersi aperti, far diventare il mondo il proprio amato, partire dalla disperazione per volare.
Eh, sì, è un dono, e allora, chiediamolo, innanzituto a noi stessi

 Maria Musik - 24/11/2012 08:18:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Non tutti sono Tonino Guerra. La Farfalla è una poesia bellissima ma, sinceramente, le immagini che evoca il fatto di riuscire a non più desiderare di mangiare una farfalla, sono tutt’altro che lievi. Proprio per la precisione con la quale l’autore connota il tempo e la geografia dell’agnizione, questa meraviglia di testo richiama alla mente i corpi scheletrici degli internati, la fame disperata, la bruciante aspirazione alla libertà ed alla salvezza. Per scrivere un testo come questo bisogna già essere stati liberati, essere già fuori: non a tutti è dato.
E, comunque,la visione c’è, alla trasformazione si lavora e, rimango dell’idea che questa poesia, anche se non arriva alla potenza estetica e di significato della parola di Guerra, resta un diverso modo per dar voce al silenzio.

 Lorenzo Mullon - 24/11/2012 07:42:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Cara Maria, mi spiace che non sei riuscita ad arrivare al punto... la conosci la poesia della farfalla di Tonino Guerra? Ecco, quello intendo io per poesia civile: la visione, la trasformazione. Se non c’è, si spegne tutto, e ci ritroviamo come ci ritroviamo, senza magia, senza futuro né presente.

 Maria Musik - 24/11/2012 07:26:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

Scusa, Lorenzo, ma non sono in accordo con te. Intanto la poesia di denuncia, di solidarietà, la poesia civile non è masochismo ma è dare voce ad istanze di giustizia o, semplicemente, al sentimento di dolore, disorientamento che ci coglie proprio perchè viviamo il nostro tempo. Ogni scrittore, ogni persona che scrive lo fa con il suo stile: c’è questa poesia dalle tinte forti e c’è quella di Loredana, "Bulli e Pupe", che tratta l’argomento con una "discrezione" che definirei pedagogica. Un testo può piacerci o meno, può essere rappresentativo della nostra sensibilità o allontanarsene ma non credo che si possa definire maledettismo lo scrivere di ciò che è realmente maledetto.
Quanto allo scegliersi un altro tempo, anche qui è questione di scelte. Personalmente non credo che ci siano state "epoche auree": questo è il mio tempo, con tutte le sue contraddizioni, e qui voglio vivere e lottare. Rifuggo dalla tentazione di crearmi il mio buen retiro o di esiliarmi digntosamente sull’Aventino. Non è questione di essere attratti dal negativo ma di denunciarlo. Non siamo su "Chi l’ha visto?" o su qualche altro sadico programma che gode nel titillare le pruderie di un pubblico guardone, bramoso di morte in diretta. Siamo una parte del popolo italiano che vuole vedere leggi, abitudini di vita, educazione all’integrazione prendere piede a garanzia della libertà d’ogni persona e, per farlo, abbiamo scelto la parola invece del forcone. Come donna e come madre, come educatrice, non posso tacere se un quindicenne si suicida perchè lo hanno messo alla gogna mentre, come ogni adolescente, cercava la propria identità sessuale o, trovatala, la affermava. Anche perchè di ragazzi/e come lui ce ne sono tanti... anche di adulti infelici per i medesimi motivi. Se taccio, sarò ancora più colpevole di quanto già non lo sia. E credo che questo sia un atteggiamento adulto. Avrei ancora tanto da dire su questo argomento ma sono stata già troppo prolissa.

 Lorenzo Mullon - 23/11/2012 23:32:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

Volevo solo aggiungere... che viviamo in un periodo talmente negativo, ma talmente negativo... che non riesco più a sopportare il maledettismo, e suggerirei, ai poeti, ma alle persone attratte dal lato negativo in generale, di scegliersi un’altra epoca storica, e di andare a vivere lì... qui di tendenze distruttive ce n’è già troppe, e non so come va a finire, se non usciamo dall’adolescenza e ci facciamo venire delle idee, e riusciamo, soprattutto, a metterle in pratica.
Mi guardavo le interviste a Tonino Guerra, quella generazione ha fatto miracoli, sono riusciti a realizzare la magia, possibile che noi non ce la facciamo a combinare niente, siamo proprio così sfigati?
Possiamo godere solo nell’essere torturati dagli dei violenti, e nello scriverlo masochisticamente?

 Gian Maria Turi - 23/11/2012 21:13:00 [ leggi altri commenti di Gian Maria Turi » ]

Grazie a tutti voi per questi bei commenti!!!

 Domenico Morana - 23/11/2012 19:07:00 [ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]

A me Pink è piaciuta tanto. Mi permetto di contribuire alla proposta con quest’altro link:
http://www.absolutepoetry.org/Andy-Violet-testi-e-audio-da

(devo dire però che la copertina di Paraventi e Magnesio di Andy Violet mi ricorda più una scena di Viva la Muerte di Arrabal che Zarathustra di Nietzsche...)

Bellissima proposta, Gian Maria, grazie!

 Loredana Savelli - 23/11/2012 18:24:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Terribile. Ma necessaria.
Grazie Gian Maria

 Lorenzo - 23/11/2012 17:57:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo » ]

Dai che c’è qualcosa di meglio sotto il sole, oltre il sole o dentro il sole... siamo all’incrocio di tante dimensioni, non appiattiamoci sulle apparenze, altrimenti finiamo arrosto, drizziamo le antenne!
Comunque, grazie per la proposta.

 Emilio Capaccio - 23/11/2012 17:51:00 [ leggi altri commenti di Emilio Capaccio » ]

Ti ringrazio della proposta di lettura, Gian Maria...non la conoscevo e sono rimasto davvero meravigliato di fronte a questa bellezza di versi e di sensi.

Ciao.

 Maria Musik - 23/11/2012 17:37:00 [ leggi altri commenti di Maria Musik » ]

il colore del sangue misto al latte
nei riti sacrificali
per gli dei cruenti.

Aveva quindici anni: più che adeguati questi versi, solo che i cruenti non sono dei ma demoni.

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