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Lamento per eritema (parodia di Lorca con molte scuse) *

Alle nove della mattina
Eran le nove in punto della mattina
Un bambino portò il telo di spugna sulla sdraio
alle nove della mattina
Una sporta di abbronzanti era già pronta
alle nove della mattina
Il resto era da portare solo da portare
alle nove della mattina
E lo scirocco seminò sale e sabbia
alle dieci della mattina
Già combatteva il bagnino con l'ombrellone
alle dieci della mattina
E una coscia del bagnino si ferì
alle dieci della mattina
Cominciarono i suoni di imprecazione
alle dieci della mattina
La campana della colazione suonò
alle dieci della mattina
Negli angoli gruppi in silenzio si fumavano
alle dieci della mattina
Nessuno aveva il cuore in alto
alle dieci della mattina
Quando venne il sudore dell'afa
alle undici della mattina
quando la spiaggia si coperse di corpi
alle undici della mattina
La bagnina pose i lettini sul bagnasciuga
alle undici della mattina
 
Poi vengono le sette della sera
Alle sette in punto della sera
Sei così bruciato che è una bara il letto
alle sette della sera
Il toro già mugghia dalla tua fronte (so' corna bello mio)
alle sette della sera
La stanza n'ha da racconta' de tu moje
alle sette della sera...
Da lontano già vedi la zoccolona
alle sette della sera
Copulò con gli inguini di tutti quando stavi al mare
e non solo alle sette della sera
L'eritema brucia come sole
alle sette della sera
E gli amanti fuggono dalle tue finestre
alle sette della sera
Alle sette della sera
Ah, che terribili sette della sera!
Eran le sette a tutti gli orologi!
Eran le sette, massimo sette e cinque, della sera!

 Elsa Paradiso - 21/09/2015 08:48:00 [ leggi altri commenti di Elsa Paradiso » ]

Molto acuta e ironica.
Brava!
Ciao Sara.

 Nando - 19/09/2015 16:34:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

Non conosco il parodiato, ma non è importante, secondo me: la poesia si apprezza per la scrittura, svelando del linguaggio la potenzialità ricreativa, nel senso proprio di ricreare la realtà, giudicandola suo malgrado, quindi potremmo dire della scrittura che essa sia un atto morale, una scelta che inchioda l’autore alla propria responsabilità, alla propria libertà di parola (il discorso meriterebbe una più ampia argomentazione, ma declino per ignoranza).
Poesia suddivisa in due parti, direi in due "fasce orarie", una più surreale, l’altra più di registro "boccaccesco". Al di là di un esame più approfondito e critico, l’ho trovata davvero interessante e ben riuscita per scrittura. L’unica perplessità è sul "si fumavano", poiché non mi è chiara se sia un refuso oppure un "si" riflessivo.

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