LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Giuseppe lonatro
Non so quante volte ho cercato me stesso

Di notte, nelle stanze vuote, con la testa appoggiata al muro e il cuore che faceva più rumore del silenzio.
E di giorno, tra la gente, fingendo di essere uno di loro, mentre dentro mi chiedevo cosa cazzo ci faccio ancora qui.

Una volta mi fermai davanti a un negozio.
Non ricordo che merce vendeva, ma il colore viola di qualcosa mi scosse la testa come una doccia fredda.
Poi la bolla è scoppiata, e il rumore è tornato.

Ogni tanto penso che sia tutto un brutto scherzo:
un mondo di marionette appese a fili invisibili, che si muovono per paura di restare ferme.
Io ci ho provato a tagliarli, quei fili.
Più di una volta.

Forse sono malato.
O forse sono solo troppo sensibile per vivere in mezzo a questo circo di maschere e rumori.
Ho analizzato tutto: me, il mondo, gli altri, quel Dio che non esiste, il nulla.
Ho guardato così a fondo dentro di me che a un certo punto ho avuto paura di non uscirne più.
Ma poi la paura è diventata casa, e io ci sono rimasto a vivere.

A volte, prima di dormire, chiudo gli occhi e cerco di sentire solo il battito del mio polso.
Lento. Regolare.
È l’unica parte di me che non mente né urla.
Dura dieci secondi.
Poi riparte l’inventario.

E allora continuo a cercarmi.
Nel fondo di un bicchiere.
In un pianoforte che suona male anche quando non tocco i tasti.
In una parola detta male. In un abbraccio che non arriva mai.

Ho cercato l’amore, quello vero, quello che ti scioglie l’anima.
Ma ogni volta che ne ho sentito il calore, mi sono spaventato.
E sono fuggito.

Perché amare, per me, è come guardarsi allo specchio.
E io, con me stesso, non ho mai fatto davvero pace.

A volte penso che non troverò mai quel punto di equilibrio tra il troppo e il nulla.
E forse, nel fondo di questa oscurità, c’è un punto minuscolo che assomiglia alla pace.
Non è felicità.
È solo l’assenza di lotta.
Un’ammissione stanca.

E forse va bene così.
Forse l’unica verità che mi resta è continuare a cercare, a inciampare, a risalire dal pozzo.
Perché finché cerco, almeno esisto.

 

ottobre 2024

 

Nessun commento

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato il tuo commento non andrà direttamente in pubblicazione ma passerà da una convalida della Redazione.
Quando avrai inviato il commento, riceverai una e-mail all'indirizzo che hai inserito nell'apposito campo sottostante contenente un collegamento (link) cliccando sul quale covaliderai il tuo commento che sarà pertanto letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, a insindacabile decisione della Redazione; potranno passare alcuni giorni dalla eventuale pubblicazione. Se il commento verrà pubblicato, allora sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.

Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.

Nominativo (obbligatorio):


Posta elettronica (obbligatoria):

DA LEGGERE PRIMA DELL'INVIO DI UN COMMENTO
Nessun utente può gestire i commenti pubblicati, solo LaRecherche.it può farlo.
La rimozione di un commento da parte di LaRecherche.it non equivale alla cancellazione dello stesso, il commento, in prima istanza, verrà tolto dalla pubblicazione e sarà cancellato soltanto se non costituirà possibile prova del venir meno al Regolamento, in ogni caso la sua cancellazione definitiva o meno è a discrezione di LaRecherche.it.
Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).

I tuoi dati saranno trattati solo per gestire la pubblicazione del commento. Per maggiori informazioni leggi l’Informativa privacy. Inviando il commento dichiaro di acconsentire all'Informativa privacy sul trattamento dei dati personali:

Acconsento Non acconsento