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L’ansia non ho più

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L’ansia non ho più

scrivere le parole

che arrivano alla coscienza,

i cani rispondono alla chiamata

com’è inevitabile

vivere e aspettare

com’è che non ho ancora capito

e mi sono abituato?

Com’è che discorro

tra me e me?

E com’è che reagisco alla vostra chiamata

sputando parole

che declinano con voi

anestesia malcelata?

I cani pisciano per strada

ma quando cacano

bisogna raccoglierla,

nessuna città è casa mia

eppure ci cammino

guardo le case

e le mirabili opere dell’uomo

dove vivono

pensieri più o meno

confortanti

"parole che fanno cose"*,

l’accendersi dei lampioni

una pizza semifredda

con prosciutto e salamino,

ho lasciato la chiave

sotto lo zerbino

dirimpetto al verbo umano

responso permanente

pizia dei poveri

bugiardo patologico

compulsivo

giocatore di bigliardo

con la cicca lì che aspetta

una boccata che non sarà l’ultima,

boccia, boccino

sulla spiaggia di Cesenatico

mi disambigua il pensiero di

Marino Moretti,

torno verso il posto che chiamo casa

a cui appartenevo

quando l’ape

produceva il miele

che succhiavano le mosche

e l’esperta formica portava

la briciola che le avrebbe salvato l’inverno,

le luci dei lampioni si accendono di nuovo

sull’inesperta vicenda

di una vita che è recita

senza copione.

 

 

*L. Wittgenstein

 Franca Colozzo - 08/05/2019 00:16:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Un’esperienza di vita che si srotola nei tuoi versi in immagini usuali, viste attraverso la moviola della tua mente.
Ci che abituale acquista nelle tue poesie sempre un aspetto
sorprendente, quasi nuovo, che ci trasporta attraverso vie cittadine, marine, angusti scorci.
Alla fine si ripete la recita senza copione che ogni volta ci spiazza in quanto, pur nell’abituale trantran, il tuo occhio riesce a cogliere l’essenza di un attimo particolare, descritto con fredda lucidit mentre si compie. Buona notte.

 Salvatore Pizzo - 07/05/2019 03:59:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Tu di certo un copione ce l’hai dato a questa vita: un copione ch’ strabuzzar d’occhi, rincorrendo versi che scorrono torrente rigoglioso di sentimenti...
E’sempre una gran bella esperienza leggerti
ciao

 Rosa Maria Cantatore - 06/05/2019 22:35:00 [ leggi altri commenti di Rosa Maria Cantatore » ]

gli ultimi dieci versi sono di una bellezza cos vibrante, cos profonda...

Straordinari, davvero.

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