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le idee

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1

 

se le idee si annunciassero

le accoglierei in modo deferente

come si deve a un evento importante

 

invece ogni idea è il rovescio di un pensiero 

lo scampolo insufficiente 

la rincorsa prima del tuffo

la parola finalmente

quando ti arrendi

 

2

 

se il mare si appiattisse
se neppure nel profondo 
un'onda lo istigasse
sarebbe ancora mare?

quand’era impetuoso
chi si accaniva? la morte?

 

 

 

 

 

 Andrea Piccinelli - 09/09/2011 16:10:00 [ leggi altri commenti di Andrea Piccinelli » ]

Il tema annoso del rapporto tra contenuto e forma, ovvero il concretarsi del pensiero nei versi. Il fascino della poesia (in senso lato) consiste proprio nella sua imponderabilità ontologica. Per questo mi unisco alle esortazioni di Domenico e Franca.
Sull’argomento, lascio qui una quartina scritta alcuni anni fa: è il mio modesto contributo alla discussione.

Ho occhi per sentire il pensiero
che impregna le forme – e scruto
(gesto azzardato verso nuovi destini)
la coscienza nascosta tra ibridi intrighi.

 Loredana Savelli - 09/09/2011 13:05:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Intanto grazie a tutti, cari amici, che mi seguite con una generosità che supera i miei meriti.

Sì, anche io rifletto (dopo aver scritto!) su quello che ho scritto, è diventato strada facendo un "metodo".
In questo caso mi sono data la seguente spiegazione: i pensieri sono la nostra parte razionale, talvolta risultano ingombranti perché impegnano forzosamente la nostra volontà. Invece le idee (e con questo intendo l’intuizione e tout-court la poesia) a volte sfuggono a questo controllo (di esse certamente sfugge l’impulso iniziale, il desiderio creativo), risultano essere la parte impresentabile (perciò "brutta") del pensiero. Possono essere lo scampolo di una stoffa (e addirittura di una stoffa scadente), la parte esteticamente meno interessante rispetto al tuffo (la rincorsa) e infine possono coincidere con quell’attimo di abbandono (la parola finalmente) quando infine si è deciso di allentare la tensione dovuta allo "sforzo" di pensare.
Un caro saluto, è un piacere dialogare con voi, dà la stessa soddisfazione che scrivere una bella poesia!
Ciao

 Franca Alaimo - 09/09/2011 12:29:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

HO letto più volte questa poesia, perché presnta un nodo concettuale: cioè la differenza fra pensiero e idea; immagino che Loredana si riferisca a quello scarto fra la complessità di un pensiero e la sua concretizzazione anche nella poesia.
Eppure io credo che questo scarto sia l’origine del nostro andare e creare del nostro amare senza finalmente!
Per questo motivo fa bene Domenico a dirti che faresti bene a palesare anche la "brutta" idea.

 Monica Martinelli - 09/09/2011 02:16:00 [ leggi altri commenti di Monica Martinelli » ]

Grande poesia! Anche se le tue sono tutte belle e come si fa a dire: questa mi piace di meno, questa di più?!

..ogni idea è "la brutta"/
di un pensiero ingombrante/
lo scampolo di una stoffa scadente..
Forse le idee più brillanti sono proprio quelle che nascono in sordina e che si rincorrono sempre perchè non si esauriscono mai...e quindi non c’è resa!

 Domenico Morana - 08/09/2011 21:46:00 [ leggi altri commenti di Domenico Morana » ]

Le idee, anche in "brutta", mettile al mondo!
O fa che il tuo Cerchio sia assolutamente inespugnabile...
Anche il bimbo più piccolo è incompatibile con la verginità della madre.

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