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Gesù non ha mai parlato dei gay, la Chiesa taccia

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Proponiamo qui due articoli, pubblicati su riviste cattoliche, che finalmente usano l'onestà della ragione unita a un senso sobrio e personale della fede e non la bassa miseria ideologica della religione come ignoranza:

 

Enzo Bianchi: “Gesù non ha mai parlato dei gay, la Chiesa taccia. Sì alle unioni civili”

(qui è interessante la discussione che si è avviata in coda)

 

Il giubileo della misericordia e l’ossessione della piazza

(qui sono interessanti i commenti omofobi che si sono scatenati in coda)

 

Chi vuole può segnalarci altri articoli che diano una più salubre visione della religione.

 

Ci è stata segnalata questa lunga lettera dell'ex sindaco di Lipari: 

www.facebook.com/michele.giacomantonio/posts/10207502151487910 

 

 Arcangelo Galante - 31/12/2017 14:53:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Una pagina, con due articoli, che possiedono l’intensità di un celato legittimo sfogo, su di una libertà, spesso, impossibilitata ad adempiersi, nonché il coraggio di mettere a nudo la verità, inerente la descritta realtà, sagacemente intavolata dai pubblicanti.
Un aspetto, quest’ultimo, che, in molti ambienti, invece di essere accettato e compreso, viene penalizzato.
Nella moderna società dell’apparire e d’ogni finzione immaginabile, sembra proprio che non hanno più alcun genere di importanza, l’ascolto dei bisogni naturali di un tipo di diverso amore, giacché, essi, suscitano disapprovazione e qualche sarcastica risatina, prima della messa al bando, come espressione abitudinaria di una società incapace di adeguarsi a manifestazioni affettive, differenti da quelle eterosessuali.
Del resto, l’elasticità mentale, resta una prerogativa in chi nasce con una sensibilità peculiare, che non è spiegabile, facilmente.
Ritengo sia sempre l’intelligenza a renderci superiori, dinanzi ai pregiudizi, ai credi, in generale, e davanti a errate convinzioni che ben poco hanno a che vedere con il rispetto dell’espressione dell’anima.
Ovviamente, è sempre tutto opinabile.
Un cordiale saluto.

 Nando - 26/01/2016 08:39:00 [ leggi altri commenti di Nando » ]

Per ora (sono in bus verso il lavoro), ho letto solo Bianchi (poi leggerò il resto).
A parte la premessa redazionale, contestabile in due punti: non vi è ragione ma constatazione; miseria ideologica e religione dell’ignoranza nob credo sia il corretto approccio ad un sentire consolidato che chiede invece ascolto per destutturarsi e perdere il perdibile
Infine, dall’articolo, non credo che energa la legittimazione teologica (che non è richiesta da chi non crede), né un riconoscimento delle unioni civili omosessuali (necessario ed ineludibile) come premessa all’equiparazione con l’istituto famigliare. Tutto resta sospeso per il primo punto, si ritiene improponibile il matrimonio religioso e ci si appella alla misericordia. Dov"è la rivoluzionaria novità se l’omofobia religiosa o laica comunque è ancor prima inaccettabile anche per un cattolico.
Il punto vero non sono le unioni civili e i loro diritti di coppia, ma il tema dell’equiparazione con l’isrituto famigliare eterosessuale e le sue implicazioni sociali.

 Rosaria Di Donato - 25/01/2016 23:40:00 [ leggi altri commenti di Rosaria Di Donato » ]

A proposito dell’articolo di Enzo Bianchi io vorrei ricordare che anche il Cardinal Martini era favorevole alle unioni civili tra persone dello stesso sesso in quanto questo è fattore di ordine sociale e , dunque, di civiltà.

Un cordiale saluto,

Rosaria Di Donato

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