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la vita der papa

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La vita der Papa

16 novembre 1833

Io Papa?! Papa io?! fussi cojjone!
Sai quant’è mmejjo a ffà lo scarpinello?
Io vojjo vive a mmodo mio, fratello,
e nnò a mmodo de tutte le nazzione.

Lèveje a un Omo er gusto de l’uscello,
inchiodeje le chiappe s’un zedione,
mànnelo a spasso sempre in priscissione
e cco le guardie a vvista a lo sportello:

chiudeje l’osteria, nègheje er gioco,
fàllo sempre campà cco la pavura
der barbiere, der medico e dder coco:

è vvita da fà ggola e llusingatte?
Pe mmé, inzin che nun vado in zepportura,
maggno un tozzo e arittoppo le sciavatte.

 Anna Gatto - 24/02/2013 10:29:00 [ leggi altri commenti di Anna Gatto » ]

Certo sia Papa o Re, ricco e riverito ma se non hai la libertà sei povero di spirito, meglio essere nessuno ma essere infinito! Splendida poesia!

 Eugenio Nastasi - 13/02/2013 12:30:00 [ leggi altri commenti di Eugenio Nastasi » ]

Nulla da eccepire sul dettato del grande Belli, salvo rimarcare la temperie in cui il poeta viveva e scriveva; ben diversa la scelta clamorosamente laica del papa, un segnale da cui parecchi "potenti" dovrebbero trarre una lezione di dignità umana prima che presbiteriale.

 Pietro Menditto - 13/02/2013 07:43:00 [ leggi altri commenti di Pietro Menditto » ]

Bella e tempestiva proposta, Luca, grazie per averla fatta.

Ti saluto con affetto.

 Giorgio Mancinelli - 13/02/2013 07:29:00 [ leggi altri commenti di Giorgio Mancinelli » ]

Grazie a Luca Soldati veniamo a conoscenza di una poesia satiresca che ’puntualmente’ (e mai così azzeccata) ci mette di fronte ad una scelta che oggi possiamo giudicare nefasta per la comunità cristiana e che forse andava fatta ’anzitempo’. L’allora Cardinale Ratzinger Curia Romana avendo lui ricoperto il ruolo di strenuo difensore della ’fede’ più ortodossa. Anzitempo come quel beone descritto dal fustigatore Belli che nella sua loquacità ’in vino veritas’ ha fatto la sua scelta. Il ministero del Papa non può essere un banco di prova né tantomeno, una volta abbracciata la croce, cui i fedeli e i fermi credenti guardano, la si può lasciare, nel momento in cui la Chiesa tutta vacilla per i terremoti e gli scandali che ne stanno deturpando l’immagine, che per molti è l’immagine stessa di una religiosità antica di 2000 anni, nella quale sono nati e vissuti e per quanti in suo nome sono morti. Un gesto deplorevole sotto ogni aspetto che non porta nulla alla comunità cristiana se non l’ammissione di una disfatta.

 Leopoldo Attolico - 12/02/2013 21:39:00 [ leggi altri commenti di Leopoldo Attolico » ]

Sottovalutato e rimosso da quasi tutta la critica del ’900 , il Belli continua a parlarci con il suo straordinario talento . Straordinario perché unico .
Grazie Luca !

 Paolo Ottaviani - 12/02/2013 20:58:00 [ leggi altri commenti di Paolo Ottaviani » ]

Ottima, tempestiva proposta di lettura!
Un caro saluto.

 Carla de Falco - 12/02/2013 20:51:00 [ leggi altri commenti di Carla de Falco » ]

Proposta contemporanea, Luca. Decisamente.

 Emanuele Di Marco - 12/02/2013 20:44:00 [ leggi altri commenti di Emanuele Di Marco » ]

sempre acuto e pungente Belli, per carità.
ma, pensando a quello che oggi turba tutto il mondo cattolico, mi sembra estremamente più pertinente ciò che ha scritto prima di me Ferdinando.

 cristina bizzarri - 12/02/2013 20:27:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Mi viene in mente il grande Michel Piccoli nella sua interpretazione del papa dimissionario (in crisi), nel film di Moretti. Ma le sue considerazioni erano ben diverse da quelle fatte in questa poesia, anche se una sete di libertà e di leggerezza li accomuna.

 Gian Maria Turi - 12/02/2013 20:00:00 [ leggi altri commenti di Gian Maria Turi » ]

Belli e Trilussa, due miti di saggezza popolare (+ o - popolare...)!

 Ferdinando Battaglia - 12/02/2013 19:56:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Grazie Luca della proposta di lettura.
Eppure se Viktor Frankl rivendicava la libertà interiore pure nella condizione d’internato in un campo di concentramento, tanto più si può pensare quanto sia libero un credente nella vocazione in cui Dio l’abbia chiamato.

Un saluto

 anna - 12/02/2013 19:48:00 [ leggi altri commenti di anna » ]

Pensi che er Papa abbia fatto la stessa considerazione? E può essere, chissà...

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