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Corro sotto il sole

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Corro sotto il sole

con 40 gradi all’ombra.

E’ il 15 luglio del 2007,

sono le 13 e pochi minuti.

Hugo von Hoffmansthal

morì an einem Schlaganfall

als er zur Beerdigung seines

Sohnes aufbrechen wollte

nel 1929 in questo stesso giorno.


Siamo solo noi due, io e il sole,

e non sappiamo niente l’uno

dell’altro e nemmeno Hugo

sa niente di noi e di tutto il resto.

Nemmeno ci è dato sapere

cosa ci facciamo così sospesi,

uniti da incommensurabili raggi.

 

Ma il mio sudore

dà un senso

al suo cieco calore,

questo a sua volta

dà un senso

al mio disperato amore,

mentre al colmo dello sforzo

decido di fermarmi un po’

con le braccia levate

e di adorarlo il sole

perché bisogna affrettarsi:

mancano solo pochi

miliardi di anni alla sua,

alla mia estinzione.


 Pietro Menditto - 20/08/2012 18:25:00 [ leggi altri commenti di Pietro Menditto » ]

Grazie anche a te, Stefano.

 Stefano Pucciarelli - 20/08/2012 18:17:00 [ leggi altri commenti di Stefano Pucciarelli » ]

Mi è capitato molte volte di voler abbracciare il sole. Questi versi mi toccano molto. Ci sono delle sottili linee di congiunzione, troppo spesso ignorate, tra ognuno di noi e gli altri. La poesia è tra queste. E’ stato un piacere leggerti. Un caro saluto anche a te.

 Luciana Riommi Baldaccini - 12/08/2012 17:40:00 [ leggi altri commenti di Luciana Riommi Baldaccini » ]

Ho trovato stupenda questa immagine delle "braccia levate" perché
"mancano solo pochi / miliardi di anni alla sua,/ alla mia estinzione."
Una vera, autentica e profonda accettazione del morire!
Un caro saluto

 cristina bizzarri - 12/08/2012 16:19:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Misterioso per me - ma certamente significativo e simbolico per te - il collegamento iniziale: il tuo correre sotto il sole lo stesso giorno (o quasi) della morte dello scrittore viennese al funerale del figlio. (E forse è proprio qui il nodo). Mi sembra una corsa che inizia nel totale accecante dolore e termina con l’affannata, ma pacificata consapevolezza di un’immensa unione di te/uomo e di lui/sole: entrambi destinati a un termine anche se così immensamente lontano. Eppure l’adorazione nasce anche da questo: nonostante le dimensioni spazio-temporali mutino, il senso di essere creature mortali ci accomuna, astri e uomini. Da qui nasce la pietas, per noi tutti esseri finiti,e per gli dei(il sole), anch’essi povere umane creazioni. (Non la Verità, però, che è ben altro.)E quel gesto con le braccia levate non è solo adorazione del sole, ma anche un grido nel "meriggio", il grido che l’uomo rivolge alla propria miseria, che attraverso l’arte e il pensiero si fa grandezza.Così io l’ho sentita. E ci sento eco leopardiane.
Bellissima.

 cristina bizzarri - 12/08/2012 16:18:00 [ leggi altri commenti di cristina bizzarri » ]

Misterioso per me - ma certamente significativo e simbolico per te - il collegamento iniziale: il tuo correre sotto il sole lo stesso giorno (o quasi) della morte dello scrittore viennese al funerale del figlio. (E forse è proprio qui il nodo). Mi sembra una corsa che inizia nel totale accecante dolore e termina con l’affannata, ma pacificata consapevolezza di un’immensa unione di te/uomo e di lui/sole: entrambi destinati a un termine anche se così immensamente lontano. Eppure l’adorazione nasce anche da questo: nonostante le dimensioni spazio-temporali mutino, il senso di essere creature mortali ci accomuna, astri e uomini. Da qui nasce la pietas, per noi tutti esseri finiti,e per gli dei(il sole), anch’essi povere umane creazioni. (Non la Verità, però, che è ben altro.)E quel gesto con le braccia levate non è solo adorazione del sole, ma anche un grido nel "meriggio", il grido che l’uomo rivolge alla propria miseria, che attraverso l’arte e il pensiero si fa grandezza.Così io l’ho sentita. E ci sento eco leopardiane.
Bellissima.

 Pietro Menditto - 12/08/2012 12:58:00 [ leggi altri commenti di Pietro Menditto » ]

Grazie a tutti, amici carissimi.

 Carla de Falco - 12/08/2012 09:00:00 [ leggi altri commenti di Carla de Falco » ]

tra foscolo (ode al sole) ed il saluto al sole della pratica yoga...
bella. davvero.

 Carla de Falco - 12/08/2012 08:59:00 [ leggi altri commenti di Carla de Falco » ]

tra foscolo (ode al sole) ed il saluto al sole della pratica yoga...
bella. davvero.

 rp - 12/08/2012 00:26:00 [ leggi altri commenti di rp » ]

il tutt’Uno
(ciao, Pietro, ti leggo sempre, anche se ultimamente sono molto passivo e non commento granche’)

 Loredana Savelli - 11/08/2012 19:48:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Che bella!!!!!!

 Pietro Menditto - 11/08/2012 19:22:00 [ leggi altri commenti di Pietro Menditto » ]

Grazie di cuore Franca e Cristiana per il vostro generoso e affettuoso apprezzamento.

 Cristiana Fischer - 11/08/2012 17:20:00 [ leggi altri commenti di Cristiana Fischer » ]

Mira diritto al cuore. "Nemmeno ci è dato sapere/cosa ci facciamo così sospesi,/uniti da incommensurabili raggi/ ... perché bisogna affrettarsi".

 Franca Alaimo - 11/08/2012 17:00:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Mi pare di risentire il Foscolo che conclude I Sepolcri affermando che la memoria di Ettore durerà per sempre nella mente degli uomini. Pietro Menditto che si affretta ad adorare il sole, che riscalda e dà la vita, rende infine omaggio alla vita in sè, ma anche alla poesia destinata a durare ancora altri miliardi di anni, finché l’uomo esisterà. E’ una bella, fervida poesia.

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