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al testo di Francesca Luzzio
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Alle donne offese e violentate
Io non so che fine tu abbia fatto, né dove sei.
Tocco le mie guance rugose e spente da cicatrici profonde come quelle dell’anima che non dimentica mai.
Vado indietro con la mente, indietro con i lamenti e la tua mano riappare, gigante, violenta.
L’alito pieno di sgomento scivola come vento sul vetro ormai bianco, poi..... si scioglie..... in rivoli di pianto che chiedono perché.
Francesca Luzzio
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