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Soglia


Emergo dalla caverna
della mente nel buio pi profondo
di fuori, dove le cose passano
e il Signore non si trova in nessuna.

Ho udito la quieta piccola voce
ed era quella dei miei batteri
a demolire il mio cosmo. Io
non ho indugiato troppo a lungo su

la soglia, ma dove posso andare?
Guardare indietro significa perdere lanima
che io stavo conducendo in alto verso
la luce. Guardare avanti? Ah,

quale equilibrio si richiede
ai bordi di un tale abisso.
Io sono solo sulla superficie
di un pianeta rotante. Cosa

fare se non, come di Michelangelo
lAdamo, tendere la mia mano
fuori verso lo spazio ignoto.
Sperando che un tocco mi risponda?


Da Il senso nellattesa, (a cura di Domenico Pezzini), Ancora editrice, 2010.

 Gian Piero Stefanoni - 28/06/2014 12:31:00 [ leggi altri commenti di Gian Piero Stefanoni » ]

Ho proposto questo testo anche pensando alle indagini e alla poesia di Roberto Maggiani (a cui dedico).

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