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dove precipitano i fiori

la profondità che mi appare

è improvvisa come una stella infranta

-smisurata alla fine degli alberi

se segreti fossero gli occhi,

ma la notte è calore

senza lampi e, io, un poco di un poco 

sono lì, dove il buio si risparmia,

dove precipitano i fiori

lì, dove nessuno ha più il ricordo della luna:

mi placa l’oro

di questa finestra chiusa,

così la pioggia,

dentro questa luce così intima;

da queste parti il sogno

è il mio silenzio,

e dove mi cercano le ore

ci saranno le schegge

e le inutili cose,

gli appunti delle barche

e le stesse pietre;

non basteranno mille cancellature

il desiderio, l’amore e il risveglio,

il destino di una poesia

 

tra queste curve vicinissime

siamo necessari come gli inganni

e anche la strada

è un momento qualunque

 Bocchino Rosario - 30/03/2024 13:26:00 [ leggi altri commenti di Bocchino Rosario » ]

Grazie Livia. A volte le parole hanno proprio bisogno della semplicit. Buona Pasqua

 Livia - 29/03/2024 18:22:00 [ leggi altri commenti di Livia » ]

Dove le parole con la loro semplicit, descrivono e sfumano dentro sensazioni e percezioni. Bella.

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