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al testo di Sandro de Fazi
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1 Non so come s’è ammassato - pensavo onirico latente - questo libro su quest’altro, questo lo defenestro e lo mando dalla moglie.
Una mattina ci svegliamo teologi, un’altra analisti del profondo, un’altra ritorniamo filologi, questa poeti, quest’altra romanzieri, un giorno critici e l’altro tutte queste cose messe insieme.
2 Esco, le squisitezze coincidono in un pomeriggio, sicut meus est mos memorizzo titoli da assecondare
arreptaque manu parlo per via di un accidenti che (fenomeno residuo) occorreva elaborare intanto con B. Poi ancora passeggio,
entro, vale la pena di disinnescare vita reale mentre ripiega interna la libido sull'Io suo incatenati azzurrini i colori stretto il corpo come [per barattare, forse ignaro] a dirmi: "Passo io?" E infatti suppongo degradanti aloni di gusto.
(10 ott. 2012)
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