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I filosofi

1

Non so come s’è ammassato - pensavo onirico latente -

questo libro su quest’altro,

questo lo defenestro e lo mando dalla moglie.

 

Una mattina ci svegliamo teologi,

un’altra analisti del profondo, un’altra ritorniamo filologi,

questa poeti,

quest’altra romanzieri,

un giorno critici e l’altro tutte queste cose messe insieme.

 

2

Esco, le squisitezze coincidono

in un pomeriggio, sicut meus est mos

memorizzo titoli da assecondare

 

arreptaque manu parlo per via di un accidenti che

(fenomeno residuo) occorreva elaborare intanto

con B. Poi ancora passeggio,

 

entro, vale la pena di disinnescare

vita reale

mentre ripiega interna la libido

sull'Io suo incatenati azzurrini

i colori stretto il corpo

come [per barattare, forse ignaro] a dirmi: "Passo io?"

E infatti suppongo degradanti aloni di gusto.

 

(10 ott. 2012)

 

 

 

 

 

 Lorenzo Mullon - 10/04/2014 12:53:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Mullon » ]

una bella presa per i fondelli, cos la interpreto, per tutti quelli che invece di essere poeti cercano le risposte, che non ci sono, nei libri e affini. Pappagalli ! ! Ma i poeti, eh i poeti, o lo sono d’istinto o niente

 cristiana fischer - 10/04/2014 10:14:00 [ leggi altri commenti di cristiana fischer » ]

intrigante, una prima parte sullo sbaraccato io catturato dai libri at random, e la seconda parte, ardua sintatticamente, mi immagino in libreria, dove il corpo svicola per passare alla cattura del libro
cos?

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