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al testo di Sandro de Fazi
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Pure appari, se alcuno dei divini sottile scopro in te, disumano all’improvviso il tripudio ancorato alla ricerca come il volto bello il sopracciglio del dio che gli occhi in azzurrino tinge. Il tempo invecchia la speranza immortale, benché anche tu ti turbi solamente, forse, però inconsapevolmente.
(29 giu. 2008)
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