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Inoltramenti

Un librino che accoglie sette poesie, cos come la Menorah (candelabro a sette braccia della religione ebraica) accoglie sette lumi accesi, uno al giorno fino ad arrivare allo shabbat, giorno del riposo. La plaquette inizia con il primo lume poetico intitolato La grammatica sprofonda, esso illumina e rende evidente lo spazio in cui avvengono le riflessioni poetiche di Ramberti, vi si legge: [] il taglio verticale del deserto /disegna la tua anima /quello che dici / sono capsule di un codice / in evoluzione.. Lo spazio di riflessione appare, fin dalle prime battute, cultuale, sacro, lo spazio dellanima. Nella poesia intitolata In gioco si legge: [] / nei monasteri soli allunano i sofismi / e le preghiere sono doni / gi nel momento che precede.
In Genesi viene in evidenza un poeta visibilmente investito dalla forza di una sorta di visionariet poetica e religiosa. Attraverso parche metafore lautore conduce, tra i propri versi, il gioco della meditazione, spingendolo a fondo fin nello spazio spirituale del lettore, il quale deve, in qualche modo, porsi domande insieme al poeta: Ricordi i momenti / in cui hai iniziato ad essere [] ? []. Talvolta il dettato poetico si fa quasi surrealista ed enigmatico. Ramberti si muove verso una zona delluniverso umano in cui ci si trova spersi, fino al limite in cui visione e parola si dividono, il parlare diventa bofonchiare suoni incerti, la parola del comune pensare, in situazioni estreme, non pu che essere farfuglio, perde di vista il nesso logico del suo dire. E forse proprio questa la missione del poeta: inoltrarsi (si veda il titolo Inoltramenti), per necessit di ricerca, in percorsi semantici alternativi nel tentativo di esprimere parti dellesistenza situate sul bordo del reale inconscio umano e collettivo per poi magari scoprire che il significato delle cose invece altrove e ogni parola fasulla: Qui / fra paura e aspirazioni / bofonchiamo suoni incerti / moduliamo un la / che appunto altrove. // Il pensiero sta / sospeso nellenigma: / []..

In un libro della Bibbia, il Deuteronomio, scritto: Ascolta, o Israele, Jahv il nostro Dio! Jahv Uno [Echd]; ed Echd il titolo di una delle sette poesie della plaquette, dedicata al padre e tratta il tema del dolore e della morte, la quale pu essere lenita, per la sua nota di assurdit e angoscia, nellaffidarsi completamente [] / al viso infuocato / al tuono sospirato come un alito / [] / e spero oltre misura / ma ragionevolmente / perch noi siamo / la cifra del tesoro / di cui ci fai custodi nel cammino / ardente di sconfitte che redimi. / [].
Con i due testi Economia biologica e Urna viva, il poeta stende le sue meditazioni sul rapporto tra il corpo e lanima. Infine, nella poesia che chiude la raccolta, intitolata Monte Baldo, lascia intravedere allorizzonte, dopo il faticoso viaggio oso dire nella fede, un porto di approdo: [] rossi gli occhi / ondeggiano in perlustrazione / sussurrano un porto: / poche lettere che non si usurano []. Una scommessa lasciata aperta quella di portarvi intera lanima, che a volte rimane impigliata "[...] in questioni pratiche / [] fuori pista.
La copia numerata che ci stata donata la 105/199, ed accompagnata, fuori testo, da un bel pensiero visivo di Francesco Ramberti, realizzato in inchiostro su carta.

 Roberto Maggiani - 18/12/2009 17:48:00 [ leggi altri commenti di Roberto Maggiani » ]

Grazie Alessandro, ricambio di cuore gli auguri di buon Natale.

 Alessandro - 16/12/2009 10:00:00 [ leggi altri commenti di Alessandro » ]

Ringrazio di cuore Roberto per l’acuta ed empatica lettura di questi versi, e ne approfitto per augurare un gioioso Natale a lui e a chi ha nel cuore.

 Daniele Incami - 15/12/2009 23:11:00 [ leggi altri commenti di Daniele Incami » ]

L’analogia con la Menorah, veramente molto azzeccata e leggo versi molto interessanti.

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