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La superficie di fango marrone

 

«Stupido! Idiota! Ipocrita!» si disse. «Dovresti saperlo, Heinrich sarebbe diventato comunque quello che è, indipendentemente dal comportamento di Joachim nei suoi confronti. Si sarebbe messo coi nazisti per il fatto stesso che esistono. La verità è che la loro esistenza ha messo a fuoco la sua vera natura. Si è unito alla massa di quelli che sono delle nullità come lui: vi apparteneva già, soltanto che tre anni fa loro non c'erano. Di certo lui e i suoi simili sono vittime: vittime del trattato di pace, vittime delle riparazioni di guerra, vittime dell'inflazione, vittime della loro infanzia di fame e di bombardamenti; ma la maggior parte di loro (tranne forse alcune eccezioni) sarebbe diventata quello che è anche senza tutto quello, perché erano così da sempre. Le ingiustizie servono soltanto a costoro come scusa per essere quello che già erano; scuse perché loro, la feccia nelle profondità del mondo, vengano a galla coprendo la superficie di fango marrone».

 

(da Il Tempio, di Stephen Spender, ES - traduzione di Bruno Osimo)

 

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