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Un abbraccio dal cielo

Le sirene urlano,

so ch'è vano cercare un rifugio,

non esiste in questo villaggio.

Sono qui immobile

sulla soglia di casa,

paralizzato dal terrore! 

 

E' il primo missile che arriva sulle nostre case.

Poi finalmente lo scorgo,

più si avvicina

più lo sgomento ingigantisce dentro me.

Brividi percorrono il mio cuore, 

i miei pensieri si sciolgono come neve al sole,

le parole che volevo urlare

si frantumano come vetro.

 

Quando sembra quasi abbracciarci, 

sulle mie labbra esplode un silente urlo di terrore 

che soffoca l'anima e ghiaccia il cuore

mentre il sole coi suoi ultimi raggi 

immortala nei miei occhi 

ciò che non vedrò più, 

ciò che non avrò più, 

ciò che è e non sarà più,

ciò che sono e non sarò più. 

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 Rosetta Sacchi - 05/08/2026 21:59:00 [ leggi altri commenti di Rosetta Sacchi » ]

Dinanzi all’orrore si resta muti, l’urlo si fa gemito, i pensieri si dissolvono, le parole cadono nel vuoto. Quasi in contrapposizione a queste immagini crude si staglia la potenza di un raggio di sole, ad immortalare ci che ora e l’attimo dopo smetter di esistere.
Una sensazione che riesci a trasmettere molto bene con questi tuoi versi, Vincenzo.
Buona serata!

 Anna Cenni - 05/08/2026 11:28:00 [ leggi altri commenti di Anna Cenni » ]

Ho pensato che pare scritto da un palestinese o iracheno o russo o ucraino, una persona qualsiasi immersa nella guerra.
Hai dato voce a loro, alle loro paure, a ci che sentono.
Bravo, come sempre molto bravo! Un saluto carissimo!

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