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Smemoramento futurista della Grande Guerra 1914 2014

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Smemoramento futurista della Grande Guerra (1914-2014)

 

        Braum! Vroum!… È il gran smatello!… Tutta la strada che sprofonda in riva al fiume!… È Orléans che crolla e il tuono al Grand Café!… Un tavolino vola e fende l’aria!… Uccello di marmo!… prilla, spacca in mille pezzi la finestra di fronte!… Tutto il mobilio che traballa, sprizza dalla vetrata, si sparpaglia in pioggia di fuoco!… Il fiero ponte, dodici arcate, barcolla, poi capitombola nella melma d’un sol colpo! Il fango del fiume tutto schizza!… rimescola, spazza la calca che urla soffoca trabocca dal parapetto!…

         È un disastro…

         La nostra caffettiera non ce la fa, ha i brividi, incastrata di traverso sul dosso, in mezzo tre camion sbanda, singhiozza, è morta! Macinino sfinito! Da lontano ci avverte che non ne può più! con cento attacchi d’asma… È nata per i piccoli servizi… mica per cose a rotta di collo dell’altro mondo!… Tutta la folla ci sbraita dietro il culo perché non ci muoviamo… Che siamo una scarogna maledetta!… Senti che idea!… I duecentodiciottomila camion, carriarmati leggeri e veicoli a mano ammassati fusi nel panico, si scavalcano per arrivare primi uno sopra quell’altro a passare il ponte che crolla, s’incastrano, si sventrano, si spiaccicano a chi fa peggio… Solo una bicicletta riesce a saltarci fuori e senza manubrio…

         È un disastro… Crolla il mondo!…

         «Muovetevi di lì cancheri che bloccate! Andate a cagare burini di merda!»

         Mica ancora finita! Mica tutto detto! Ce ne resta da fare… Piroetta!

         Il capo del Genio è lì che prepara un colpo! Un altro tuono del domineddio! Piazza la miccia all’estremità!… È un demonio!… Ma d’improvviso il coso esplode e gli scoppia netto tra le dita!… tutta la calca carica su di lui, lo sommerge, lo fa a pezzi, se lo tira dietro in folli sobbalzi… La colonna si muove, tutti i motori scoppiettano, scoreggiano in un fracasso mica sopportabile!… Discorsi tremendi e blasfemi!…

         Tutto! il carnaio! le mercanzie! i carri! si precipitano sui cannoni che raschiano e macinano coi cingoli sbaraccando gli ostacoli sotto la direzione del furiere capo! È la sarabanda del panico, il balatrone sotto il fuoco della postazione mobile! È il trionfo dell’uomo di caucciù! Ah, viva lo scellerato cosmico, il celibe senza scrupoli con la bicicletta a cavatappi, il fetente blindato!…

         Il Crucco mitraglia tremendo, fa un giro lassù in alto nel cielo! La troia! Col suo bzzz ci fa il contropelo! Ci annaffia dalle grandi altezze, ci avvolge tutti, ci fa rimbombare… È la furia omicida, salve folli e saette furibonde! a carambola tutt’intorno! Ci spruzza, ci cosparge a morte! E poi ci rimette in sussulto, se la gode da matti sta farandola! la furia che ci prende, che ondeggia tutt’intorno a noi! Ci abbiamo addosso una maledizione! Bombe! Tre enormi!… È l’invasamento! E pesanti poi! Una dopo l’altra!… La terra tira gli ultimi tutta sottosopra!… smolla, ci ha i brividi, geme fin lontano, a perdita d’orecchio… fino ai piccoli pendii dolci laggiù in fondo! Che crepi l’eco! in sto pentolone! Non c’è dubbio. Va sempre peggio!… Qua va a finire che fanno marmellata di noi!… tipo le cimici!… soffocati nei gas sulfurei! agglomerati nel salnitro delle deflagrazioni letali! Il maiale impazza! S’accanisce!… Non è contento delle nostre disgrazie! L’aereo tremendo! Ci spolvera un altro po’! Tre giravolte! Ed è la grandine!… Tutta una frittura l’atmosfera! Dei rigodoni sull’acciottolato!… Una signora che s’è presa un colpo nella schiena abbraccia una pecora là per terra, ci si contorce assieme sotto gli assali, si strascica in convulso… più in là… fa smorfie, crolla giù a croce!… fa un gemito… Si muove più…  

 Glauco Ballantini - 13/11/2014 07:58:00 [ leggi altri commenti di Glauco Ballantini » ]

Grande scenario, da film, montaggio rapido, realista in stile futurista.

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