LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Paolo Melandri
Micelio

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

Se ai funghi vada attribuito un proprio regno della natura, distinto da quello delle piante, è un'antica questione, e vi sono buone ragioni di porla; nell'ambito della botanica richiedono, come minimo, una osservazione particolare, come i cristalli nell'ambito della geologia. In questi come in quelli si rende visibile l'invisibile, sono entrambi custodi di manifesti segreti.

Il micelio dei funghi col cappello è certamente simile a una radice, ma non è paragonabile alla radice di un filo d'erba, né a quella di una quercia. Esso non rappresenta un organo, ma una forza che costituisce ed organizza gli organi. Rappresenta l'intera vita, non una parte di essa. Il possente porcino, la vista del quale tanto ci rallegra, non corrisponde alla quercia, ma a ciascuna delle piccole ghiande: è solo un frutto. Potrebbe anche non esserci: senza di esso il micelio non sarebbe privato di nulla.

Il micelio è divisibile all'infinito, come sa bene ogni coltivatore di funghi. In esso agisce ancora la forza proteica della pianta originaria, che lascia avvertire la sua potenza nascosta nello spuntare di gemme e germogli, nel crescere e rimarginarsi dei rami, nella riproduzione e nella ripartizione nei due sessi, nella costituzione di ceppi, colonie e comunità. Continuano però a sussistere alcune differenze: lo si deduce dal fatto che ciascun micelio presenta un suo particolare fenotipo. Anche nel micelio dunque, non agisce la forza vitale allo stato puro, sebbene traspaia da esso. Essa abita nell'inaccessibile, nell'«intimo della natura». Se per prendere le nostre misure faremo sempre riferimento a ciò che è misurabile, continueremo a trattenerci nel vestibolo. Se, osservando questa crescita, traiamo conclusioni sull'azione di una forza invisibile che si rende manifesta nel visibile, ci serviamo di un simbolo, di una metafora. Anche se consideriamo il cervello come un pallido micelio, che realizza sogni e configura mondi, ricorriamo ad una metafora utile al livello della rappresentazione. Si allude a ciò che non è rappresentabile, alla potenza creativa che anche nell'opera d'arte si manifesta solo fugacemente, mai completamente.

 

© Paolo Melandri (28. 2. 2019)

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.