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Il figliol prodigo

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Dice il Vangelo (domenica scorsa)
che il figlio che fu prodigo è tornato,
dopo la pena già oramai trascorsa
dal padre assai gaudente fu abbracciato.

Tutto è in gran festa, aperta fu la borsa
e s'indisse un gran pranzo rinomato,
ma il buon fratello gli arrivò di corsa
e disse: “Ma che cosa ha riguardato?”

Il padre gli spiegò quella ragione
e il figlio l'accettò, come doveva,
e dì ogni cosa ebbe spiegazione,

ma nella stalla c'era confusione
con il vitello grasso che piangeva
dicendo: “In tutta questa esaltazione

dalla parte del padre e dei suoi servi
che anelano del pasto ora abbondare
è una cosa che proprio mi dà ai nervi
che per contentar tutti ho da crepare!”

Si tratta di una scherzosa poesia che mi è venuta in mente dopo avere ascoltato il Vangelo di domenica scorsa. Ripeto, è semplicemente una battuta scherzosa ed è fuori da ogni polemica, soprattuto non è assolutamente una mancanza di rispetto, ma, ripeto, una sempliced battuta scherzosa.

E' un sonetto con schema ABAB, ABAB. CDC, CDC più una quartina con schema AB,AB.

 Lorenzo Tosco - 04/04/2019 21:00:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Tosco » ]

Mi sono dimenticato, nella foga del discorso, di ringraziare Marina per il suo commento, veramene spiritoso e degno di un toscanaccio di vecchia razza, come ancora ce ne sono, ma pochi, purtroppo, in netta diminuzione, per ...l’allargamento dei contatti con altre etnie che ci stanno diradando.

 Lorenzo Tosco - 04/04/2019 20:54:00 [ leggi altri commenti di Lorenzo Tosco » ]

Non ci voleva molto a pensare che Antonio avrebbe anche lui inventato qualcosa circa il mio sonetto più quartina. Era troppo importante per lui. E riprende il concetto più filosoficamente (è ovvio) del sottoscritto, secondo il suo ormai consolidato stile psicologico che ben conosciamo.
Un saluto a lui e a tutti i lettori, insieme alle congratulazioni per il suo presente ottimo sonetto e ...per l’altro!

 Antonio Terracciano - 04/04/2019 19:03:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

"Ed io che c’entro in tutta ’sta faccenda? " ,
pensò il vitello: proprio non voleva
far parte della celebre vicenda,
ché razionalità non vi vedeva.

Invece di sorbirsi reprimenda,
quel gran dissipatore ora doveva
cibarsi di sua carne: che tremenda
delusione il vitello riceveva!

(Si parla spesso, nelle religioni,
del bene degli uomini soltanto,
senza tenere conto di ragioni

d’animali e di cose, ed io pertanto
ben credo ch’esse siano le invenzioni
dell’uomo stesso, che s’innalza tanto. )

 Marina Pacifici - 04/04/2019 17:05:00 [ leggi altri commenti di Marina Pacifici » ]

Condivido l’ansia e la preoccupazione del povero vitello... Per far festa ad un bischero che torna qualcun altro deve tirare il calzino, per dirla alla tosca maniera!
Simpatici versi.

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