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Scuole di poesia

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Per Klara Rubino


Poichè mi sento dentro il cuor poeta
ma non ho frequentato alcuna scuola
ora che ho in tasca un pochi di quattrini
ho potuto raggiunger tale meta.

Mi sono iscritto a scuola ove poesia
insegnan tosto a chi la vuole fare
e devo dirvi in tutta fede mia
che ce n'ho io di cose da imparare!

Poichè di rime non capisco niente
e quell' endecasillabo m'accora
loro m'hanno insegnato immantinente
il metodo che serve a farli fora.

Basta scrivere un pezzo che sia in prosa
sopra un foglio di carta per intero
e poi copiare tosto quella cosa
spezzettandola tutta per davvero.

Devo dopo inviare quel che ho scritto
al sito che m'ha accolto fra le braccia,
commentato sarò, ne ho ben diritto,
ma la vera POESIA tosto mi caccia!


Ho scritto questa scherzosa poesia, e ho rammentato Klara Rubino senza assolutamente riferrmi a lei, solamente per il fatto che essa ha confessato di frequentare una scuola di poesia. Ma la POESIA è un qualcosa di intimo, di profondo, che appartiene all'anima dell'individuo, è innata e non può essere insegnata in alcun modo, come invece può essere insegnato l'inglese, il latino, il portoricano.
Mi fa sorridere quell' assurdo insegnamento che lei descrive e che non porta a nulla (la lunghezza dei versi, sul quale argomento chiede lumi), ed ancor più le raccomando di non farsi fuorviare dal giudizio d'incompetenti “allievi” che vorrebbero imparare ad essere poeti e che non hanno capito di essere totalmente fuori strada. Avranno più successo dandosi all'ippica. Quello si.
Klara invece ha la posia nell'anima, e deve avere fiducia solo in questo.

 Guido Balbo - 24/10/2019 09:45:00 [ leggi altri commenti di Guido Balbo » ]

"Per fare poesia non serve invito nemmeno sonoro motivo neppure sostegno di quadro stupendo se è poesia esce dal cuore condita con un po’ di ragione sposta in un quadro ad ascoltar musica di tutti i colori e senza pagare biglietto le basta solo un gesto d’affetto la tua lettura."
Effettivamente la poesia si scrive da se: lei detta ed il poeta la scrive seguendo il proprio stile.
Forse potrebbe essere utile una scuola che insegni a leggerle, permettendo poi, di disegnarle con, proprie, giuste forme o ritmo, che dir si voglia. Le accortezze nello scrivere poesia, le correnti continue o alternate (calde, fredde o interessate), le figure geometriche o retoriche o il loro stanchevole abuso etc. sono tutte questioni opinabili. Grazie, un amichevole saluto

 Klara Rubino - 23/10/2019 23:55:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Rileggendo la nota che segue la poesia devo ancora purtroppo chiarire che a variare in un testo poetico contemporaneo, non mai obbligatoriamente comunque-dato che oggi ognuno deve costruirsi da solo una poetica propria e magari non scontata, a suo rischio e vantaggio- a variare dicevo, dovrebbe essere il ritmo, una delle componenti del ritmo è il numero delle sillabe del verso (la lunghezza ho semplicisticamente, precedentemente scritto), ma non è l’unica.

Ci sono molte incomprensioni e devo chiarire anche che "Buonanotte Armonia" è qui che mi è sembrato non sia stata apprezzata,poiché non ha ricevuto commenti, i miei colleghi di corso non mi hanno affatto scoraggiato o criticato, neanche l’hanno mai letta.
Io mi sono interrogata da sola sulla monotonia del ritmo di quella poesia che presto senz’altro riscriverò.

 Klara Rubino - 23/10/2019 23:30:00 [ leggi altri commenti di Klara Rubino » ]

Lusingata da tanta attenzione,chiarisco che io sto frequentando un corso di livello universitario sulla poetica di alcuni scelti autori contemporanei, quasi tutti viventi, perché, autonomamente, attraverso il confronto con altri appassionati scrittori di poesia e attraverso lo studio di altri affermati e riconosciuti poeti possa accrescere la consapevolezza di me, delle tecniche, delle tematiche, delle correnti del nostro tempo, per ricavarne una voce ed una strada personale più salde, ed anche per passare del tempo piacevole nello studio di ciò che amo.
Cosa c’è di meglio? !

 Franca Colozzo - 23/10/2019 22:36:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

Al di là delle inutili e fuorvianti polemiche, convengo con Tosco sul fatto che Klara, come già detto da me in precedenza, è un poetessa "in pectore". Che ognuno segua la sua inclinazione e, a volte per curiosità, una qualche scuola di poesia!
Soltanto che, in quest’epoca avida di guadagni in cui il dio denaro imperversa, è meglio star alla larga da tutti i millantatori che si spacciano (come nell’editoria ad esempio) per le nuove avanguardie dello scibile e della scrittura.
Io, che sono diventata scettica giocoforza, mi guardo bene da simili truffaldini a meno che non siano i fantasmi di Leopardi, Pascoli o Merini ad affacciarsi da un mondo sì lontano, eppur tanto vicino!

 Ferdinando Battaglia - 23/10/2019 21:20:00 [ leggi altri commenti di Ferdinando Battaglia » ]

Tutto s’insegna e tutto s’impara. Ogni grande artista ha avuto i suoi maestri, forse più grandi di lui o forse no, ma pur sempre a lui maestri. Se il taleno e la vocazione sobo doti naturali o della grazia, lo stesso Cristo si è sottomesso a due genitori di carne.

 Antonio Terracciano - 23/10/2019 21:03:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Io, per perfezionare il mio talento,
mi sono iscritto a un corso di poesia:
pensavo prima d’essere un portento,
ma dopo la certezza volò via!

Era d’endecasillabo l’avvento
da cancellare subito, e magia
di rime un triste e alquanto insano evento
che rasentava quasi la follia!

Ho speso soldi per dimenticare
tutto ciò che credevo di sapere,
ma che non mi doveva soddisfare.

Dei versi che si possono ben bere
finalmente ho imparato io a fare,
però ho vergogna di farli vedere...

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