LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Valentina Grazia Harè
Mi amasti

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]
Mi amasti di amore non tradotto
Pestando i tuoi pensieri negli occhi
Pensieri non dati alla luce:
Spelonche offese dal mondo.
Pensarti era come sentire guaire un cane.
I disegni del tuo sentire non avevano bordi
Ma primordi di colore grezzo, cieco.
Di cosa soffre la bellezza
Se non del mio dolore?
Ché della poesia è fratello maggiore.

Mi amasti di una distanza perfetta
Per farmi cadere dentro me
Io che mi partorisco poeta o fiore
Per piangere con più dolcezza numerosi declini
Che preparano il trionfo della parola

 Amina Narimi - 19/11/2013 20:50:00 [ leggi altri commenti di Amina Narimi » ]

Di una bellezza "lancinante"..stupenda Poesia

 Guglielmo Peralta - 19/11/2013 20:22:00 [ leggi altri commenti di Guglielmo Peralta » ]

La bellezza patisce il dolore di chi la canta. E il dolore, a sua volta, è mitigato dalla poesia che gli è "sorella"... E tutto ciò, in vista del "trionfo della parola".
Una ’controcorrente’ letteraria, un modo nuovo, inedito, di celebrare la bellezza e la poesia, che sono sinonimi!

Un abbraccio, cara Valentina.

 Franca Alaimo - 19/11/2013 17:02:00 [ leggi altri commenti di Franca Alaimo » ]

Partorirsi "poeta o fiore" vuol dire recuperare ogni volta l’atto della nascita al mondo secondo un’armonia che è intesa a riparare quell’offesa iniziale dell’esserci senza amore. La poesia diventa allora la madre ideale, pronta ad accogliere sempre nel suo grembo abbondante e amorevole.

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.