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al testo di Salvatore Pizzo
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Come non lasciarsi attrarre da gesti che, di sensualità e delicatezza diverse, se ne facciano principio?
Nel clima d'un lusingare di sensi mestizia instillano ai volteggi in aria delle foglie morte; come noi amanti,
tanto si sono saziate di luce che ora son di mille colori ovunque: poco più consistenti delle prime
foschie, sono per noi, esigenti, calde coltri variopinte. È l'autunno nostro dici, amore che perversa mi intrighi. |
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