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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 13/02/2017 12:00:00
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The Wanderer

di Stevie Smith (Biografia/notizie)

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The Wanderer

 

Twas the voice of the Wanderer, I heard her exclaim,
You have weaned me too soon, you must nurse me again,
She taps as she passes at each window pane,
Pray does she not know that she taps in vain?
 
Her voice flies away on the midnight wind,
But would she be happier if she were within?
She is happier far where the night-winds fall
And there are no doors and no windows at all.
 
No man has seen her, this pitiful ghost,
And no woman either, but heard her at most,
Sighing and tapping and sighing again,
You have weaned me too soon, you must nurse me again.

 

*

 

La Errante

 

È la voce dell'Errante,
l'ho sentita che esclamava,
m'hai svezzato troppo in fretta,
ora allattami di nuovo.
Passa e batte a ogni finestra,
ma non sa che batte invano?
Passa assieme con il vento
la sua voce a mezzanotte,
ma sarebbe più felice
se anche lei fosse qui dentro?
Molto molto più felice
con la notte e con il vento
dove non ci sono porte
dove non ci son finestre.
Questo spettro miserando
uomo o donna mai l'ha visto,
tutt'al più solo ascoltato
mentre batte alla finestra
e sospira ancora e ancora,
m'hai svezzato troppo presto
ora allattami di nuovo.

 

 

[ Da Il cinico bebè e altre poesie, Donzelli - scelta e traduzione di Gilberto Sacerdoti ]

 

 


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